Mappa di Google - Serengeti

Il clima del Parco nazionale del Serengeti è subtropicale, con una stagione secca e relativamente fresca da maggio ad agosto, una stagione più calda e ancora abbastanza secca a settembre e ottobre, e una stagione piovosa e abbastanza calda da novembre ad aprile.
Il parco si trova ad un'altitudine compresa tra i 1.100 e i 2.000 metri; l'altitudine tempera il caldo, per cui anche se ci troviamo appena a sud dell'Equatore, di notte può fare fresco, o persino freddo alle quote più alte e nella stagione fresca. Però il sole è molto forte, e richiede un'opportuna protezione, soprattutto quando passa allo zenith ed è più alto a mezzogiorno (cioè intorno a metà marzo e a fine settembre).
Ecco le temperature medie dell'Ikoma Safari Camp, situato a 1.400 metri di quota.
Temperature medie - Serengeti
SerengetiGenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic
SerengetiJFMAMGLASOND
Min (°C)161616161615141515161616
Max (°C)292929282727262728292828

Le precipitazioni oscillano intorno ai 900/1.000 millimetri l'anno in gran parte del parco; nel nord si arriva a 1.400 mm, mentre nel sud-est, la parte più arida, si scende sotto gli 800 mm. La stagione piovosa è in realtà divisa in due periodi, con un periodo intermedio che però non è in realtà molto secco: da ottobre a dicembre abbiamo la "stagione delle brevi piogge", e da marzo a maggio (ma nella parte meridionale da febbraio ad aprile) la "stagione delle lunghe piogge". Di conseguenza le piogge diminuiscono, ma in maniera non molto pronunciata, a gennaio e febbraio (quando cadono ancora tra 80 e 100 millimetri al mese).
Ecco le precipitazioni medie.
Precipitazioni medie - Serengeti
SerengetiGenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDicAnno
SerengetiGFMAMGLASONDA
Prec. (mm)80100130155903515305570115105980
Giorni14141822188677101716157

Elefante e antilopi nel Serengeti

Il parco è famoso per la sua fauna tipica della savana, ma soprattutto per la cosiddetta "Grande Migrazione", che coinvolge circa due milioni di mammiferi, soprattutto gnu e zebre, che nel corso dell'anno si spostano tra il Serengeti e il confinante Masai Mara, in Kenya, mentre i loro predatori, come le iene e i grandi felini, sono più stanziali. Gli animali compiono una migrazione circolare, rimanendo nel Serengeti da novembre a giugno, mentre da luglio a ottobre passano nel Mara, soprattutto ad agosto e settembre. La ragione per cui in questo periodo (che corrisponde all'inverno australe) gli animali migrano verso nord, è che nel Serengeti la stagione secca è più pronunciata che nel Mara, che si trova più vicino all'Equatore e dunque rimane più piovoso, e dunque ricco di pascoli. La posizione esatta in cui si trovano le mandrie in un dato momento dipende dall'andamento delle piogge, e non può dunque essere predetta con certezza, comunque si possono dare delle indicazioni generali.
A gennaio e febbraio, gli animali sono sparsi a sud del Serengeti, nella zona della Gola di Olduvai, a nord del cratere di Ngorongoro, in una zona semiarida dove l'erba è bassa, ed è facile avvistare gli eventuali predatori come iene e leoni, che comunque non mancano.
Tra febbraio e marzo gli animali danno vita ai piccoli, che diventano subito in grado di muoversi autonomamente, e si dirigono verso ovest, nella zona del lago Ndutu.
A marzo inizia la stagione delle lunghe piogge, e gli animali seguono i lampi che indicano i temporali, e si muovono verso nord, in cerca di pascoli verdi, entrando nel Serengeti e dirigendosi nelle paludi ad ovest di Seronera, verso il Lago Vittoria.
Tra maggio e giugno vanno in calore e si accoppiano, e poi continuano verso nord, dirigendosi verso il fiume Grumeti, che dovranno attraversare, ogni volta scegliendo un punto diverso. A giugno e luglio sono in marcia verso nord-est, verso il Masai Mara. Da luglio ad ottobre rimangono nel Masai Mara, dove si spostano in cerca di pascoli disponibili. Da fine ottobre a dicembre, nella stagione delle brevi piogge, tornano di nuovo nel Serengeti, muovendo verso sud.

Mara e Serengeti, la grande migrazione

Il Parco nazionale del Serengeti confina con altri parchi, come i già citati Mara in Kenya a nord e Ngorongoro a sud-est, il Maswa Game Reserve a sud-ovest, l'Ikorongo e il Grumeti a nord-ovest.

Il soleggiamento nel Serengeti è buono per gran parte dell'anno, dato che le piogge si presentano sotto forma di rovescio o temporale pomeridiano, lasciando presto spazio al sole. Nel periodo delle lunghe piogge invece le piogge e la nuvolosità possono durare di più, anche se il sole si fa vedere per qualche ora al giorno.

Serengeti, gnu attraversano un fiume


Da un punto di vista climatico, il periodo migliore per recarsi nel Serengeti va da giugno a settembre, essendo la stagione secca; occorre essere attrezzati per il fresco o il freddo notturno, soprattutto alle quote più alte. A settembre le temperature riprendono un po' ad aumentare, e può fare un po' caldo alle quote meno elevate. Nel corso del mese di ottobre inizia la stagione delle brevi piogge.
A giugno le mandrie di gnu si trovano nella parte nord-occidentale del parco, nella zona dei fiumi Grumeti e Mara (Regione del Mara), dove si possono osservare nell'attraversamento dei fiumi, mentre a luglio passano nel Masai Mara.
A fine ottobre o novembre gli gnu tornano nel Serengeti, quando però è iniziata la stagione delle brevi piogge. Per osservarli nelle altre stagioni si può dunque scegliere gennaio e febbraio, nella "breve stagione secca", quando si trovano nella parte meridionale del parco o nel vicino Ngorongoro, e sono in riproduzione.