informazioni


Al giorno d'oggi reperire informazioni in Rete è facile, ma è più difficile verificarne l'attendibilità, soprattutto se non si è esperti in una determinata materia. E' anche difficile trovare informazioni non di parte, come lo possono essere quelle provenienti da agenzie turistiche o da uffici per la promozione del turismo locale, che tendono a presentare il clima di una determinata località come mite e piacevole anche quando non lo è. Vi sono poi alcuni siti che magari offrono informazioni corrette, ma in un linguaggio e con concetti troppo specialistici. Altri invece si limitano a raccogliere informazioni da siti terzi, senza saperne valutare l'attendibilità, oppure forniscono dati grezzi senza aggiungere spiegazioni.
Qui invece potete trovare l'analisi dei climi dei diversi Paesi del mondo, svolta secondo un punto di vista unico e coerente.

I consigli sul periodo migliore in cui visitare un determinato Paese si basano sulle statistiche climatiche, comprendenti i valori medi, e laddove disponibili, i valori estremi per una determinata località o una determinata zona. Per "periodo migliore" si intende il periodo in cui le condizioni meteorologiche sono in genere migliori in quella data località o in quel dato Paese rispetto agli altri periodi dell'anno (e non rispetto ad altre località: il periodo peggiore dell'anno per una località X potrebbe essere migliore rispetto al periodo migliore per una località Y). In genere consideriamo ideale una temperatura intorno ai 22-24 gradi per visitare le città e compiere escursioni, e intorno ai 27-28 gradi per fare vita da spiaggia. Naturalmente consideriamo anche il rischio di piogge (e anche fenomeni intensi come temporali, grandine, tornado, uragani ecc.), il soleggiamento, e la temperatura del mare. Per questi motivi il periodo migliore può sembrare a volte un po' troppo ridotto in climi che tutto sommato sono buoni, ma abbiamo cercato di minimizzare ogni possibile rischio. Nessuno comunque vieta di visitare un Paese anche negli altri periodi dell'anno, né di ricercare le "sensazioni forti" che possono dare le condizioni meteorologiche estreme. Va anche ricordato che in genere i periodi migliori corrispondono all'alta stagione e quindi comportano prezzi più alti.

Per quanto riguarda la temperatura del mare, la consideriamo sufficientemente elevata per fare il bagno quando è uguale o superiore ai 23 °C, ma è chiaramente un'indicazione di massima, dato che ci sono diversi parametri da prendere in considerazione (in primo luogo le preferenze personali e la sensibilità al freddo, ma anche la durata del bagno, l'attività che si svolge in acqua ecc.).

Eliofanografo

La misura delle ore di sole al giorno può variare leggermente, soprattutto a seconda della sensibilità degli strumenti (detti eliofanografi), che possono rilevare o meno il sole come presente quando è basso sull'orizzonte o velato dalla foschia, in genere comunque la differenza non supera un'ora al giorno. Per questo motivo, purtroppo non è sempre possibile confrontare i dati di due località diverse, se non con una certa approssimazione. Gli strumenti più moderni sono in grado di rilevare la presenza del sole in maniera standardizzata, ma ci vorranno degli anni prima di poter disporre dei dati omologati di tutto il mondo.
Comunque, per valutare la probabilità che in una data località e in un dato mese il sole brilli, occorre considerare anche la lunghezza delle giornate, che varia in base alla latitudine e alla stagione.

Pluviometro

In genere, la misura più significativa dei giorni di pioggia è quella del numero di giorni in cui cade una precipitazione superiore a 1 millimetro (che equivale ad un litro d'acqua per metro quadro); se la precipitazione è caduta sotto forma di neve, occorre prima farla sciogliere e poi misurare la quantità caduta nel pluviometro, come se fosse pioggia. Purtroppo non sempre è possibile avere questo dato: a volte si dispone soltanto dei giorni in cui è caduta una pioggia superiore a 0,2 millimetri. Noi abbiamo cercato quasi sempre di mostrare i dati del primo tipo, ma questo non è stato sempre possibile. Gli unici casi in cui riteniamo utile considerare come soglia che definisce un giorno di pioggia 0,2 millimetri, sono i climi in cui si verifica spesso una leggera pioggerella (ad esempio a Lima o alle Galápagos in inverno) o un leggero nevischio (ad esempio nei paesi freddi in inverno), che magari può durare per ore.

Le piogge tropicali si presentano in genere sotto forma di rovescio o temporale, spesso nelle ore pomeridiane e serali (ma nelle aree costiere si possono presentare anche di notte o nel primo mattino). A volte possono essere intense, concentrate in poche ore e provocare allagamenti, ma in genere non disturbano più di tanto una vacanza, dato che lasciano presto spazio a schiarite. Comunque è bene evitare i periodi più piovosi, in cui il rischio di fenomeni intensi è maggiore, soprattutto laddove si prevedono spostamenti (escursioni in montagna, nei parchi naturali ecc.). In genere le piogge tropicali sono più intense nelle zone montuose o nelle vicinanze di catene montuose, in presenza di mari o foreste che forniscono umidità, per questo in genere le isole piccole e piatte sono meno piovose di quelle grandi e montuose. Anche nelle zone desertiche o semi-desertiche ogni tanto si può verificare un acquazzone: nei periodi in cui vi è una qualche probabilità che ciò accada, è bene non stazionare all'interno dei letti dei fiumi secchi (uadi), che potrebbero riempirsi improvvisamente d'acqua.

Le piogge monsoniche si verificano in determinate aree tropicali o sub-tropicali nell'ambito di una circolazione di ampia portata, a livello continentale, e hanno un impatto molto elevato nella vita della popolazione locale, e ovviamente anche dei viaggiatori. In genere nei periodi monsonici il cielo può rimanere nuvoloso per intere giornate, e le stesse piogge possono essere durature. In genere le zone più colpite sono quelle costiere e quelle dei pendii montuosi esposti ai venti in quota.

Cicloni tropicali, dove si verificano

I cicloni tropicali (chiamati a seconda delle zone ciclone, uragano, tifone ecc.) costituiscono una delle minacce più gravi per i viaggiatori e i residenti nelle località interessate. I cicloni si formano nei mari tropicali, soltanto quando la temperatura superficiale è molto elevata, e le traiettorie che seguono dipendono dai venti prevalenti in quota. Una volta che si è formato, è possibile prevedere la traiettoria che seguirà un ciclone, almeno nelle ore successive. Un Paese può essere più o meno esposto a questo tipo di fenomeni. Anche se è relativamente raro che un ciclone tropicale possa colpire una località specifica, quando accade può provocare danni, e comunque può rovinare una vacanza, anche solo per la cancellazione dei voli. Per questo non abbiamo mai consigliato i periodi in cui un dato paese può essere colpito da questi fenomeni. In genere i cicloni si presentano nel periodo più caldo e piovoso dell'anno, e dunque non nel periodo migliore, anche se non è sempre così. Per verificare il rischio dei cicloni abbiamo analizzato le traiettorie seguite nel passato; non è comunque possibile stabilire con certezza che in futuro un ciclone non possa seguire una traiettoria anomala o presentarsi in periodi dell'anno diversi dal solito.

Secondo l'Organizzazione meteorologica mondiale (OMM), il periodo di riferimento per le statistiche climatiche è il trentennio 1981/2010, e questo vale soprattutto per la temperatura, che è andata aumentando nel corso dei decenni (e ciò è avvenuto più nelle zone fredde che ai Tropici), e dunque ha reso obsoleti i vecchi dati. Purtroppo, non sempre ci è stato possibile disporre dei dati aggiornati: a volte abbiamo dovuto fare riferimento al periodo 1971/2000, o, peggio, al periodo 1961/90. Comunque, quando disponiamo di dati più recenti, sostituiamo quelli vecchi.

Abbiamo deciso di non usare la classificazione dei climi di Köppen perché si basa sulla vegetazione, che sicuramente è un ottimo indicatore per conoscere il clima di una città o regione, ma naturalmente le esigenze delle specie vegetali o degli agricoltori non coincidono con quelle dei turisti, per cui abbiamo utilizzato delle classificazioni di nostra creazione.

Il tempo non può essere previsto con più di una settimana di anticipo, ma nei giorni immediatamente precedenti la partenza può essere utile consultare le previsioni del tempo per la località che si intende visitare, soprattutto nel caso di un viaggio last minute che consente di scegliere di prenotare il viaggio dopo aver consultato le previsioni stesse.

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