Quando andare, cosa mettere in valigia
Il periodo migliore per un safari nello Zimbabwe va
da metà maggio ad agosto: è infatti un periodo soleggiato, con giornate piacevolmente calde e con piogge pressoché assenti. Il paesaggio secco, con erba bassa, rende anche più facile avvistare gli animali, anche perché essi si concentrano nelle poche pozze d'acqua rimaste. Comunque, va ricordato che in questo periodo di notte può fare freddo, soprattutto nella parte alta dell'altopiano. Inoltre, essendo inverno (per quanto vicino al Tropico), le giornate sono leggermente più brevi, circa 11 ore dall'alba al tramonto.
Anche le Cascate Vittoria si prestano ad essere visitate in questo periodo, dato che la loro portata è intermedia tra quello di piena (febbraio-maggio), e quello di secca (ottobre-dicembre).
Paesaggio della savana nella stagione secca.
In genere, nel periodo di Ferragosto la temperatura comincia ad aumentare, e il freddo notturno diventa più raro.
A settembre e ottobre il caldo può essere torrido di giorno, anche se alle alte quote le notti permangono fresche.
La stagione delle piogge, nota anche come
Green Season, che inizia durante il mese di novembre e dura fino a marzo, è caratterizzata da caldo e umidità, con una maggiore presenza di zanzare e mosche mosche tse-tse. In questo periodo, il paesaggio si trasforma in una distesa verde lussureggiante, ciò che rende difficile avvistare gli animali, che hanno anche più facile accesso all'acqua e dunque sono più sparsi nel territorio. Questo è però il periodo propizio per il birdwatching, inoltre, essendo estate, le giornate sono un po' più lunghe (da novembre a gennaio il giorno dura circa 13 ore dall'alba al tramonto). Tuttavia, vi possono essere allagamenti, le strade possono diventare impraticabili e alcuni accampamenti nei parchi possono essere chiusi. Inoltre, come detto, vi è il rischio del passaggio di cicloni tropicali.
Paesaggio della savana nella stagione delle piogge.
L'autunno, in particolare il mese di
aprile, è tutto sommato un periodo discreto: le piogge sono già rare, la temperatura notturna e l'umidità diminuiscono un po' rispetto al periodo estivo. Va detto che alcune zone, come le Mana Pools, potrebbero ancora essere allagate, e le strade non asfaltate potrebbero essere in cattive condizioni. Inoltre, di giorno può fare molto caldo nelle basse terre, e il rischio di cicloni, per quanto basso e in diminuzione, non è nullo.
Cosa portare in valigia per un viaggio in Zimbabwe
Tutto l'anno
Per i safari, è consigliabile indossare colori neutri come il khaki, il marrone o il verde oliva per non spaventare gli animali e per non attrarre gli insetti.
Protezione solare, sia in inverno, quando l'aria è limpida e il sole di alta quota è forte, sia in estate, quando i raggi solari possono penetrare anche se il cielo è nuvoloso. Vestiti preferibilmente coprenti, anche per ridurre l'esposizione agli insetti (v. sotto). Occhiali da sole con filtro UV, crema solare e un cappello a tesa larga.
Binocolo per avvistare gli animali.
Portate una borraccia riutilizzabile; i campi forniscono acqua potabile per ridurne l'impatto ambientale.
Ricordiamo che nello Zimbabwe è
vietato per i civili, e quindi anche per i turisti, indossare
vestiti mimetici, magliette camouflage e capi che ricordano uniformi militari.
Insetti. Le zanzare e le mosche tse-tse sono più frequenti in estate e nelle zone calde e umide, quindi a bassa quota e dove è presente dell'acqua. E' preferibile indossare vestiti lunghi e di cotone spesso per evitare le punture.
Per le
zanzare si può portare un repellente, preferibilmente con DEET.
La
malaria è più frequente nei villaggi e nelle zone abitate. Può essere utile usare una zanzariera intorno al letto, e un ventilatore per allontanare le zanzare. Può essere utile portare ago e filo per riparare la tenda o la rete qualora si danneggiasse.
Per la profilassi antimalarica, consultare il medico o un centro vaccinale prima di partire.
Può essere una buona idea evitare i colori blu e il nero, che attraggono le
mosche tse-tse. Comunque, il rischio è basso, anche perché nelle zone turistiche vengono messe trappole per catturarle, e si fanno interventi di monitoraggio e controllo regolari. Inoltre, le guide evitano le zone dove sono più diffuse.
Inverno (maggio-agosto)
Vestirsi a strati. Abbigliamento pesante per le prime ore del mattino su veicoli aperti e per la sera dopo il tramonto: giacca calda, berretto, guanti e sciarpa. Pigiama caldo, felpa e calzini per hotel e lodge che potrebbero non essere ben riscaldati.
Abbigliamento leggero per le camminate durante il giorno sotto il sole. Scarpe da trekking.
Zaino impermeabile, utile per proteggere le macchine fotografiche dalla polvere durante i safari e dagli spruzzi residui alle cascate.
Estate (dicembre-marzo)
Vestiti leggeri per il giorno, una felpa e una giacca da mezza stagione per la sera, soprattutto sopra i mille metri. Per i temporali improvvisi: capi leggeri e ad asciugatura rapida, una giacca impermeabile traspirante con cappuccio. Borsa impermeabile, sacchetti stagni riutilizzabili di varie dimensioni per proteggere documenti, telefoni e fotocamere. Scarpe da trekking leggere, chiuse, impermeabili e traspiranti.
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