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Stati Uniti: guida al clima


Differenze regionali, stagioni, periodo migliore, medie climatiche

Bandiera - Stati Uniti

Mappa - Stati Uniti

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Gli Stati Uniti contigui coprono un'area enorme, ed è dunque logico che presentino una notevole varietà climatica. In genere hanno però un clima continentale, con inverni freddi (spesso gelidi) ed estati calde (spesso caldissime), con una diversa durata delle stagioni a seconda della latitudine e della distanza dal mare.
Vi sono però delle eccezioni: la costa occidentale del Pacifico, fresca e umida al nord e mediterranea al sud; la costa del Golfo del Messico, mite in inverno e afosa d'estate; la Florida, quasi tropicale; le zone montuose, fredde tutto l'anno; la zona dei deserti caldi.

Non essendoci ostacoli alla discesa di aria fredda dal Canada, quasi tutto il Paese può conoscere improvvise ondate di gelo in inverno, che però hanno una intensità e una durata diversa a seconda delle zone. Le ondate di freddo durano pochi giorni al sud, dove la temperatura scende di qualche grado al di sotto dello zero in inverno, mentre sono intense e a volte lunghe nelle zone interne, negli altipiani, e nel nord-est.
Anche le ondate di caldo estivo possono essere intense, soprattutto nelle zone interne.

Per quanto riguarda le precipitazioni (pioggia o neve), in genere la metà occidentale è più arida di quella orientale, con l'eccezione della costa centro-settentrionale del Pacifico, che è piovosa.

Gli Stati Uniti occidentali sono occupati in gran parte da montagne e altipiani, con vaste zone aride e desertiche.
Invece, la parte centro-orientale è in gran parte collinare o pianeggiante, e inoltre presenta un clima in genere più umido e piovoso. Vista la vastità del territorio, anche qui le differenze climatiche sono comunque notevoli.
Nella parte centro-orientale, gli scontri di masse d'aria sono notevoli e frequenti, rendendo il clima instabile in gran parte del territorio, con fenomeni anche violenti (temporali, grandinate, bufere di neve, tornado). Le masse di aria che scendono dal Canada sono fredde e secche (ma si caricano di umidità passando sui Grandi Laghi), quelle provenienti dal Golfo del Messico sono calde e umide.
Le Grandi Pianure conoscono sbalzi termici più elevati, ma meno umide e piovose della costa est, soprattutto in inverno.

Nella seguente mappa, possiamo vedere le zone climatiche negli Stati Uniti.

Mappa con le zone climatiche negli Stati Uniti

Indice


  • Costa occidentale - Seattle, San Francisco, Los Angeles, San Diego
  • Deserti - Las Vegas, Phoenix, Tucson
  • Altipiani - Salt Lake City, Denver, Albuquerque
  • Montagne Rocciose
  • Centro-est: clima continentale freddo - Duluth, Fargo
  • Centro-est: clima continentale - Minneapolis, Chicago, Des Moines
  • Centro-est: clima continentale temperato - Cincinnati, Boston, New York, Washington
  • Centro-est: clima temperato - Dallas, Memphis, Atlanta
  • Centro-est: clima subtropicale - Houston, New Orleans
  • Centro-est: clima tropicale - Miami
  • Centro-est: gli uragani
  • Centro-est: i tornado
  • Quando andare
  • Cosa mettere in valigia

 La costa occidentale



Mappa dell'area costiera occidentale degli Stati Uniti

Negli stati nord-occidentali (Washington, Oregon), il clima è fresco e piovoso lungo la costa occidentale e lungo i versanti esposti ad ovest, in città come Seattle, Portland, Eugene. Le temperature medie invernali sono di circa 3/5 gradi sopra lo zero, ma va detto che ogni tanto durante l'inverno possono arrivare masse d'aria gelida provenienti dall'Alaska.
A Seattle, la temperatura media va da 6 °C a gennaio a 19,5 °C a luglio e agosto.
Le precipitazioni sono più abbondanti da novembre a gennaio, e comunque sono frequenti per gran parte dell'anno. Però in estate si riducono: l'estate, a luglio e agosto, è piacevole, con notti fresche, e abbastanza soleggiata, con qualche nebbia mattutina. Se la pioggia è frequente, la neve è rara
Il mare è freddo tutto l'anno, e a Seattle va da 8 °C a gennaio a 13,5 °C ad agosto.

Procedendo verso sud, la costa occidentale rimane fresca anche nel nord della California e fino a San Francisco, ma l'inverno diventa progressivamente più mite, e anche le ondate di freddo invernali diventano più rare, così che il clima comincia ad acquisire caratteristiche mediterranee.

A San Francisco e nelle città che sorgono nella baia omonima il clima è mite, piovoso soltanto nei mesi invernali (quando le temperature diurne sono sui 15/16 gradi), e soleggiato nel restante periodo dell'anno. Però l'estate è particolarmente fresca, spesso nebbiosa in mattinata, con temperature che assomigliano a quelle di Londra. Ma per fortuna nella tarda mattinata esce il sole. A volte però anche a San Francisco può fare caldo, quando soffiano i venti dall'interno.
Anche a San Francisco il mare è freddo tutto l'anno, infatti la sua temperatura arriva al massimo a 14/14,5 °C da agosto a ottobre.

Immagine di San Francisco

Proseguendo verso sud lungo la costa californiana, la temperatura aumenta ancora, e il clima diventa sempre più mite, molto piacevole, primaverile e soleggiato tutto l'anno fino al confine con il Messico. Le ragioni di tanta mitezza si trovano nel fatto che lungo la costa della California scorre una corrente marina fredda, che rende il clima particolarmente mite e scoraggia la formazione di nubi piovose, anche se può generare nubi basse e nebbie costiere. Ma basta allontanarsi dalla costa, che il caldo estivo diventa rapidamente più intenso. Ad esempio, la piana di Sacramento presenta temperature estive decisamente più calde rispetto alla costa: le massime diurne in città come Redding, Stockton, Fresno, Bakersfield sono intorno ai 35/37 gradi, mentre sulla costa non si va oltre i 20 °C!

Scendendo ancora più a sud, nella zona di Los Angeles il clima diventa piacevolmente caldo per gran parte dell'anno: questo è forse uno dei climi più belli al mondo, anche se ciò vale solo per la costa e le zone limitrofe.
In inverno, le temperature sono molto miti, intorno ai 20/21 gradi: come in Italia ad aprile! La temperatura massima di luglio, che è di 23,5 gradi a Santa Barbara (sulla costa a ovest di Los Angeles), diventa già di 29 gradi nel centro di Los Angeles, di 33 gradi a Pomona (40 chilometri ad est, di fatto ancora nella conurbazione di Los Angeles che è molto estesa), di 36 °C a San Bernardino (altri 45 chilometri a est), e di ben 42 °C a Palm Springs, 70 km a sud-est, ormai in pieno deserto.
A Los Angeles il sole è assicurato tutto l'anno, tranne nei brevi periodi di maltempo invernale: i film e i telefilm girati a Hollywood non mentono.
Piove (non molto) da metà novembre a metà aprile, e quasi mai nel resto dell'anno.
Sulla costa vicino a Los Angeles, il mare è un po' freddo anche in estate, comunque, arriva a 18,5 °C ad agosto e settembre.

Immagine di Los Angeles

L'unico elemento di disturbo per il clima di questa regione è rappresentato dal Santa Ana, un vento caldo e molto secco che può interessare le regioni costiere della California meridionale. Tale vento è spesso accompagnato da polvere, ed è anche capace di generare incendi. Più frequente in autunno e in inverno, si può presentare in tutte le stagioni e dura qualche giorno.

Le isole a largo della California (Channel Islands) sono mitissime, soleggiate e semidesertiche: d'inverno sono miti come le isole minori siciliane, e d'estate sono fresche, con massime sui 22 gradi, a volte però il cielo è coperto a causa delle formazione di strati nuvolosi sul mare.

A sud di Los Angeles, e vicino al confine con il Messico, troviamo San Diego, dove il clima è simile a quello della costa di Los Angeles.

I deserti



Mappa con l'area dei deserti americani

Negli Stati Uniti vi sono quattro aree desertiche, contigue tra loro. La più settentrionale è il Gran Bacino, un'area che ricopre la gran parte del Nevada e l'ovest dello Utah, e che presenta inverni freddi, e dunque verrà trattata più avanti insieme agli altipiani. Qui, invece, ci occuperemo dei deserti caldi.

Deserto di Mojave

Come abbiamo visto, circa 150 chilometri a sud-est di Los Angeles si trova Palm Springs, una città desertica, torrida in estate. Il deserto che si trova a cavallo tra la zona sud-orientale della California, quella meridionale del Nevada e quella sud-occidentale dell'Arizona è detto deserto di Mojave, è il deserto più tipico, con sole per gran parte dell'anno, poche precipitazioni (intorno ai 100 millimetri all'anno o meno) concentrate in inverno, e poca o niente pioggia in estate.
Le aree più calde di questo deserto sono le valli che si trovano sul livello del mare o persino al di sotto (la Valle della Morte è una depressione a 85 metri sotto il livello del mare), e hanno un inverno mite, con massime intorno ai 19/20 gradi e minime intorno ai 5 gradi, e una lunga estate torrida, con massime intorno ai 42/47 gradi. La Valle della Morte è il luogo più caldo del Nord America, e il suo record del caldo è di ben 54 gradi!

Immagine di Las Vegas

A quote più alte, il caldo rimane rovente durante l'estate ma è più sopportabile, mentre le notti invernali possono essere fredde. A Las Vegas, nel Nevada, a 650 metri di quota, l'inverno è mite di giorno (intorno ai 14/15 gradi), ma freddo di notte con possibili gelate. La neve è molto rara, anche se le montagne intorno alla città sono spesso innevate durante l'inverno. L'estate è caldissima, con massime normalmente intorno ai 40 gradi.
Ogni tanto durante l'estate può scoppiare qualche temporale, ma per il resto il sole splende quasi sempre, in totale per ben 3.820 ore di sole all'anno, contro i 3.250 della pur soleggiata Los Angeles e i 3.060 di San Francisco.

Deserto di Sonora

Più a sud, tra l'estremo lembo sud-orientale della California e la parte sud-occidentale dell'Arizona abbiamo il deserto di Sonora. Qui le precipitazioni sono leggermente più elevate, dai 100 ai 250 millimetri l'anno, e conoscono un massimo estivo, a causa di infiltrazioni di aria umida provenienti dal Golfo della California. E' questa l'area dove cresce il saguaro, il cactus gigante. Intendiamoci, il clima è comunque soleggiato per gran parte dell'anno, ma non si può escludere qualche temporale, a volte anche forte, in estate.

Phoenix, in Arizona, a 340 metri di quota, si trova al limite di quest'area. Qui inverno è più mite (con notti fredde ma giornate primaverili, intorno ai 18/20 gradi), mentre l'estate è torrida, intorno ai 40/41 gradi di giorno. Phoenix è famosa negli Stati Uniti per essere una città caldissima. Il sole è onnipresente anche qui (ben 3.875 ore l'anno!), ma in estate, da luglio a settembre, ogni tanto scoppia qualche temporale, e il vento può scatenare tempeste di sabbia.

A Tucson, Arizona, situata più a sud, a quasi 800 metri di quota, il picco nelle piogge estive è ancora più visibile: cadono infatti mediamente 55 millimetri a luglio, 50 mm ad agosto e 35 mm a settembre. La temperatura media massima è più elevata è giugno (38,5 °C), mentre scende leggermente a luglio (38 °C) e agosto (37 °C), quando però aumenta leggermente l'umidità dell'aria.

Deserto di Chihuahua

Proseguendo verso est, nel lembo sud-orientale dell'Arizona, nel sud del Nuovo Messico e nella parte più occidentale del Texas, troviamo il deserto di Chihuahua.
Certamente il sole splende anche qui per gran parte dell'anno, ma l'altitudine più elevata (tra i 600 e i 1.500 metri) rende il clima più mite. Durante l'inverno, le temperature minime sono intorno allo zero o scendono di qualche grado al di sotto, mentre le massime oscillano tra i 15 e i 18 gradi, ma ogni tanto, in seguito alle discese di aria fredda da nord può persino nevicare; la primavera può essere ventosa; in estate le massime oscillano intorno ai 35 °C.
Anche qui si nota il picco di precipitazioni estivo tra luglio e settembre, a causa di ondate temporalesche provenienti dal Golfo della California, che a volte possono causare alluvioni.
Due città che si trovano in questa zona climatica sono El Paso, in Texas, a 1.200 metri di quota al confine con il Messico e Roswell, a 1.100 metri nel Nuovo Messico.
Il deserto di Chihuahua si trova nella parte più meridionale degli altipiani degli Stati Uniti occidentali (di cui ci occuperemo nel paragrafo seguente), anche se le temperature sono un po' più elevate, e le poche piogge si verificano soprattutto in estate.

Gli altipiani



Ad est della costa del Pacifico, due catene montuose, entrambe parallele alla costa, la Catena delle Cascate a nord e la Sierra Nevada a sud, isolano l'interno del continente dagli influssi marittimi. Ad est di queste catene troviamo l'enorme area delle Montagne Rocciose, che attraversano gli Stati Uniti centro-occidentali da nord a sud.
Oltre alle cime e alle catene più alte, vi è una vasta area di altipiani e vallate d'alta quota, dove il clima presenta caratteristiche abbastanza simili: l'inverno è freddo, con possibili intense ondate di gelo e nevicate, l'estate è calda e soleggiata, con possibili temporali pomeridiani, vi sono notevoli escursioni termiche tra notte e giorno, le precipitazioni sono scarse, l'aria è limpida. Inoltre, vi sono repentini aumenti della temperatura a causa del chinook, il vento caldo che scende dalle montagne ed è in grado di sciogliere la neve in breve tempo.
Procedendo da nord verso sud, il clima diventa progressivamente più caldo, a cui vanno aggiunte differenze (anche nelle precipitazioni) a seconda dell'altitudine e dell'esposizione dei versanti. In genere gli altipiani meridionali sono più aridi, ma si trovano zone di "ombra pluviometrica" anche al nord.

Mappa con l'area degli altipiani americani

Negli stati di Washington e Oregon, che abbiamo visto avere coste miti e piovose, le precipitazioni provenienti dall'oceano si scaricano sulla catena montuosa detta Cascade Range o Catena delle Cascate.
Ad est di questa catena montuosa, vi è un altopiano arido dove il clima diventa continentale, con forti escursioni termiche tra notte e giorno; precipitazioni totali scarse ma più abbondanti in inverno, con possibili abbondanti nevicate; possibili forti ondate di gelo invernali; qualche ondata di caldo torrido in estate, ma meno che al centro-sud.
In questa zona troviamo le città di Spokane (situata nello stato di Washington), Eureka (Montana), Alturas (California), Boise (Idaho) e Reno (Nevada).

Ad est del Nevada, nello Utah, troviamo Salt Lake City, nei pressi del Grande Lago Salato, che sorge a 1.300 metri di quota. Qui si passa dai -0,5 °C di gennaio ai 27,5 °C di luglio: l'estate è dunque molto calda, e anche soleggiata, con giornate torride.
Le precipitazioni non sono così scarse: 395 millimetri l'anno, con un massimo primaverile ed un minimo estivo. Tra novembre ed aprile cade molta neve: quasi un metro e mezzo all'anno. Questa città si trova in una valle, e durante l'inverno nei periodi di calma il ristagno dell'aria fredda favorisce l'accumulo di sostanze inquinanti.
Ad est della città si trovano montagne ben innevate, e vi sorge la stazione sciistica di Park City. Alta, a 2.600 metri di quota, è il secondo posto più nevoso degli Stati Uniti, con i suoi 13 metri di neve all'anno.

Immagine di Salt Lake City

A nord-est dello Utah, nello stato del Wyoming troviamo Cheyenne, a ben 1.870 metri di quota, dove la media di dicembre è di -2 °C, e quella di luglio di 21 °C. Anche qui le precipitazioni sono intorno ai 400 millimetri annui, con un massimo da maggio ad agosto (dovuto più che altro ai temporali pomeridiani), e un minimo invernale. Comunque nel corso dell'anno, da fine ottobre a inizio maggio, cade la neve (soprattutto a marzo e aprile, quando le precipitazioni sono più elevate che in inverno), in totale per un metro e mezzo. Essendo questa città sul versante orientale delle Montagne Rocciose, il chinook vi soffia spesso, portando condizioni di caldo e secco. Quindi le ondate di gelo possono essere intense, ma non durano molto. Il sole è frequente tutto l'anno.

A sud del Wyoming, nel Colorado, troviamo Denver, che si trova a 1.600 metri e presenta caratteristiche simili (sole, aria secca, chinook frequente, ondate di gelo intense ma brevi, forte escursione termica tra notte e giorno), anche se è un po' più mite. La media di dicembre è di -0,5 °C, quella di luglio di 24 °C (ma con notti fresche o miti e giornate anche torride).

A sud del Colorado troviamo il Nuovo Messico, la cui città principale, Albuquerque, sorge a 1.600 metri di quota. Qui siamo ai margini del deserto di Chihuahua, e infatti le precipitazioni sono scarse (225 mm l'anno), con un massimo tra luglio e settembre, dovuto all'influenza del "piccolo monsone estivo" che interessa Arizona e New Mexico e di cui abbiamo già accennato, ad esempio a proposito di Phoenix.

Tra Utah e Arizona troviamo la Monument Valley, a 1.600 metri di quota. Qui l'inverno è freddo, con medie di gennaio intorno allo zero, e l'estate è calda, con giornate molto calde (massime intorno ai 30/33 gradi), ma a volte anche torride, e notti fresche. Il livello delle precipitazioni è praticamente desertico (vi cadono meno di 200 millimetri l'anno), ma ogni tanto può scoppiare qualche temporale, che può cogliere di sorpresa i turisti (si possono infatti creare improvvisi torrenti nelle valli).

Immagine della Monument Valley

Nel Grand Canyon, in Arizona, il clima varia a seconda dell'altitudine. Il lato sud si trova a 2.100 metri di quota, ed ha inverni freddi, con nevicate alternate a periodi di bel tempo, in cui c'è il sole di giorno ma le notti sono gelide, ed estati calde, con giornate anche torride ma notti fresche. Tra luglio e settembre, può scoppiare qualche temporale pomeridiano, a volte intenso. Il lato nord si trova ad una quota ancora più elevata, intorno ai 2.500 metri, dunque è ancora più freddo, e vi cresce una foresta di conifere.
Ma in basso, all'interno delle profonde gole dove scorre il fiume Colorado, a circa 700 metri di quota, il clima è ben diverso, ed assomiglia a quello di Las Vegas: è desertico, con inverno mite ed estate caldissima.

Immagine del Grand Canyon

In Arizona, sorgono al di sopra dei 2.000 metri città come Flagstaff e Williams, che hanno un clima simile alla parte alta (lato sud) del Grand Canyon: media di gennaio intorno allo zero, di luglio intorno ai 20 gradi, nevicate anche abbondanti in inverno, molto sole per gran parte dell'anno, ma con alcuni temporali estivi.

Le Montagne Rocciose



Ci siamo già occupati delle zone di montagna dove il clima è continentale: qui ci occuperemo delle zone dove, a causa dell'altitudine, il clima diventa decisamente montano.
Nello stato di Washington, le correnti miti e umide provenienti dal Pacifico scaricano l'umidità sul versante occidentale della Catena delle Cascate. Il Monte Rainier è il posto più nevoso degli Stati Uniti: vi cadono 17 metri di neve all'anno!
Alle quote più alte, oltre i 2.000 metri, anche in Arizona si trovano boschi e stazioni sciistiche (ad esempio l'Apache National Forest, o il Sunrise Park Resort).

Il Parco Nazionale di Yellowstone, nel Wyoming, a una altitudine media di 2.400 metri, ha un clima subartico, freddo per gran parte dell'anno. La temperatura rimane inabissata sotto lo zero per mesi, e le nevicate sono abbondanti. Le punte di freddo sono spettacolari (al di sotto dei -40 °C).
Nei mesi estivi la temperatura è piacevole di giorno (intorno ai 20/24 gradi), ma rimane fredda di notte (pochi gradi sopra lo zero).
Le precipitazioni, intorno ai 500 millimetri l'anno, sono ben distribuite nel corso delle stagioni, si verificano sotto forma di neve per molti mesi all'anno.

Ricordiamo poi le località sciistiche del Colorado come Vail e Aspen, la già citata Park City nello Utah, o quelle della Sierra Nevada in California.

Immagine di Aspen

A proposito della Sierra Nevada, ricorderemo qui il Parco nazionale di Yosemite, che ha climi diversi a seconda della quota, e il Sequoia National Park.

Centro-est: clima continentale freddo



Mappa degli Stati Uniti con la zona dal clima continentale freddo

Nella parte più settentrionale degli Stati Uniti centro-orientali (che comprende la parte settentrionale di Montana, North Dakota e Minnesota, la gran parte di Wisconsin e Michigan, il nord della Pennsylvania, il centro-nord dello stato di New York, la parte interna del Massachussets, e gli stati di Vermont, New Hampshire e Maine), il clima è continentale, con inverni lunghi, gelidi e nevosi, ed estati miti o piacevolmente calde.
La temperatura media di gennaio è di parecchi gradi sotto lo zero (da -15 °C a -3 °C), mentre quella di luglio non raggiunge i 22 °C. L'estate è una stagione abbastanza piovosa, per via dei temporali nella parte ovest, e anche per il passaggio di qualche perturbazione nella zona dei Grandi Laghi e ad est; il soleggiamento è comunque buono. Durante l'estate sono possibili intense ondate di caldo, con punte sopra i 35 °C, ma durano pochi giorni.
Essendo il clima di questa zona poco ospitale, non vi sorgono grandi città.

A Duluth (Minnesota), la temperatura media passa da -11,5 °C a gennaio a 19,5 °C a luglio. Dunque, l'estate non è molto calda.
Il Lago Superiore si avvicina al punto di congelamento in inverno (ma durante gli inverni più freddi, si forma uno spesso strato di ghiaccio), mentre in estate, anche se si riscalda sensibilmente, rimane freddo per fare il bagno.
In questa fascia più settentrionale, le precipitazioni sono abbastanza scarse nella parte occidentale, dove scendono al di sotto dei 500 millimetri all'anno, soprattutto a causa del periodo invernale relativamente secco, mentre diventano più abbondanti nella regione dei Grandi Laghi e nel nord-est. A Duluth, le precipitazioni ammontano a 800 mm l'anno.
Di conseguenza anche le nevicate (che in genere si presentano da fine ottobre a metà aprile) sono più relativamente più scarse ad ovest (dove ammontano a circa 70 centimetri l'anno nel North Dakota), mentre sono decisamente abbondanti nella regione dei Grandi Laghi e nel nord-est: in genere oscillano tra il metro e mezzo e i due metri e mezzo, ma superano i tre metri nella Upper Peninsula.

Nella zona dei Grandi Laghi, le nevicate invernali sono più abbondanti lungo le coste esposte a nord e ad ovest (in base al fenomeno detto lake-effect snow, per cui le correnti fredde, inizialmente secche, si caricano di umidità passando sopra agli specchi d'acqua). A Houghton, nel nord del Michigan, presso le coste del Lago Superiore, cadono 5 metri e 30 cm di neve l'anno; a L'Anse, un po' più a sud e a 500 metri di quota, si arriva quasi a 6 metri!

Nel nord-est, nel New Hampshire il Monte Washington è continuamente battuto dalle perturbazioni che si generano dagli scontri di masse d'aria fredde e calde, e riceve ben 7 metri di neve all'anno.

Immagine di Lake Placid

Nella parte occidentale di questa zona, vale a dire nella parte settentrionale delle Grandi Praterie, le precipitazioni sono più scarse, ma gli sbalzi termici sono intensi, e durante l'estate è più facile che faccia caldo.

A Fargo, nel North Dakota, la media di gennaio è di -12,5 °C, come nel nord della Svezia. La temperatura scende al di sotto dei -18 °C per una cinquantina di giorni all'anno. L'estate è però abbastanza calda (la media di luglio è di 21,5 °C), anche se in genere le notti permangono fresche.
Le precipitazioni ammontano a 610 millimetri l'anno, con un minimo invernale e un massimo all'inizio dell'estate, a causa dei temporali pomeridiani. La neve cade per un totale di 130 centimetri all'anno.

Lungo la costa orientale, Portland, nel Maine, le temperature invernali sono più elevati, infatti, la media passa dai -4,5 °C di gennaio ai 21,5 °C di luglio. Le precipitazioni sono abbondanti e ammontano a 1.200 millimetri all'anno, ben distribuiti nel corso delle stagioni (con un minimo relativo in estate). Qui cadono ben 175 centimetri di neve all'anno.

Centro-est: clima continentale



Mappa degli Stati Uniti con la zona dal clima continentale

Più a sud della fascia al confine con il Canada, troviamo una zona degli Stati Uniti (che comprende la gran parte del Sud Dakota e del Nebraska, l'intero stato dell'Iowa, e il centro-sud del Minnesota, il centro-nord di Illinois, Indiana e Ohio, più una piccola porzione del nord-est) in cui il clima è continentale, e in cui la media di gennaio è inferiore o uguale a -3 °C, mentre l'estate è calda, dato che la media di luglio supera i 22 °C.

Con una temperatura media di gennaio di -9 °C, Minneapolis in inverno è più fredda di Mosca. Durante l'inverno, da novembre ad aprile, vi cadono 130 centimetri di neve. Nei momenti peggiori la temperatura può scendere a -35 °C. L'estate però è calda: la media di luglio è 23,5 gradi. Le precipitazioni, intorno ai 805 millimetri, sono più scarse in inverno e più abbondanti in estate, quando avvengono soprattutto sotto forma di temporali.

Più a sud, Des Moines nell'Iowa passa da -5,3 °C a gennaio a 24,5 °C a luglio. Mediamente vi cadono 94 centimetri di neve all'anno.

Sulla costa del Lago Michigan, Chicago, detta "la città del vento", ha inverni gelidi, con forti irruzioni fredde dall'artico canadese, ed estati calde, umide e temporalesche, con possibili ondate di caldo. La media di gennaio è di -3 °C, ma si scende sotto i -18 per una media di 4 notti all'anno. Mediamente cade circa un metro di neve all'anno.
La media di luglio (25 °C) ricorda quella di molte città italiane del centro-nord. Durante l'estate, la temperatura supera i 32 °C per 21 giorni.

Immagine di Chicago, skyline e lago

Più ad est, a Detroit (Michigan), vicino alla sponda nord del lago Erie, il clima è simile a quello di Chicago.
Le città dello stato di New York che si affacciano sui laghi Erie e Ontario hanno temperature simili, ma sono particolarmente nevose per via del già menzionato lake-effect snow. A Cleveland (Ohio) cadono 160 cm di neve all'anno, mentre a Buffalo ne cadono quasi 2 metri e mezzo. Le temperature assomigliano a quelle di Chicago, ma l'estate è un po' meno calda a causa dell'effetto mitigatore del lago, che qui si sente di più.
A nord di Buffalo, tra il lago Erie e il lago Ontario, troviamo le Cascate del Niagara.

Centro-est: clima continentale temperato



Mappa degli Stati Uniti con la zona dal clima continentale temperato

In questa fascia (che comprende la gran parte di Kansas e Missouri, il nord di Oklahoma e Arkansas, il centro-nord del Tennessee, il centro-sud di Illinois, Indiana e Ohio, gli stati di Kentucky, Connecticut, Rhode Island, West Virginia, New Jersey, Delaware, District of Columbia, il sud di Pennsylvania, New York e Massachussets, la gran parte della Virginia) il clima è ancora continentale, ma è più clemente in inverno, mentre diventa decisamente caldo in estate. L'inverno è ancora freddo, con la media di gennaio che va da -3 °C ai +3 °C; non mancano le ondate di gelo polare, alternate però a periodi più miti.
L'estate è molto calda e soleggiata, soprattutto nella parte occidentale, mentre diventa un po' più mite nella zona dei Monti Appalachi e lungo la costa orientale. Ovunque l'estate è una stagione abbastanza piovosa a causa dei temporali pomeridiani, ma nella zona centro-orientale può passare anche qualche perturbazione. In estate si possono verificare ondate di caldo molto intense, che a differenza della fascia settentrionale, possono a volte essere persistenti.

In questa zona sorgono parecchie grandi città.
Anche qui la parte occidentale, quella delle Grandi Pianure, è meno piovosa di quella centro-orientale, ed è caratterizzata da sbalzi di temperatura più intensi.

Kansas City si trova nelle Grandi Praterie del Midwest, all'incirca nel centro geometrico degli Stati Uniti: qui l'inverno è freddo (la media di gennaio -0,5 °C) e l'estate è decisamente calda (la media di luglio è di 27 °C) e umida.
Il soleggiamento è ottimo: 2.800 ore all'anno. Le precipitazioni ammontano a 1.000 millimetri l'anno, e sono più abbondanti in tarda primavera e in estate, quando avvengono spesso sotto forma di temporale. Mediamente cadono 28 centimetri di neve l'anno.

Proseguendo verso est, il clima di St. Louis (Missouri) è simile a quello di Kansas City, mentre a Indianapolis (Indiana) e a Cincinnati (Ohio) è leggermente più mite, ma anche più umido.

I monti Appalachi sono molto nevosi in inverno nel versante esposto ai venti da nord-ovest (la neve si scarica soprattutto sulle alture della West Virginia, esposte a nord, meno su quelle della Virginia: 1 metro e mezzo di neve contro mezzo metro), mentre l'altitudine riduce un po' il caldo estivo nelle numerose località poste a quote collinari.
In questa zona troviamo il parco nazionale delle Great Smoky Mountains.

Sulla costa orientale, la vicinanza del mare rende il clima un po' più mite, ma va detto che in genere prevalgono le masse d'aria provenienti dalle zone interne, quindi non c'è da farci troppo affidamento.

Immagine di New York, 5th Avenue

New York, pur trovandosi sul mare e alla stessa latitudine di Napoli, presenta temperature medie che assomigliano a quelle di Milano: ma l'inverno è persino un po' più freddo (la media di gennaio è di 0,8 gradi) e lungo, mentre l'estate è calda e afosa (la media di luglio è di 25,3 °C), ma il suo clima è perennemente instabile, per cui si possono avere tutti i tipi di tempo: giornate limpide o grigie, calme o ventose, fredde o calde anche nel giro della stessa settimana.

Più a nord, Boston, nel Massachussets, è un po' più fredda e nevosa in inverno (la media di gennaio è -1 °C, la neve ammonta a 125 centimetri all'anno, e le tempeste di neve possono essere ancora peggiori che a New York) e un po' più mite in estate (la media di luglio è di 23,5 °C).
Il mare più freddo fa sì che qualche volta in primavera si formi la nebbia, mentre in estate le brezze marine sono spesso efficaci nel temperare il caldo. Anche qui, in estate non mancano le ondate di caldo provenienti da sud, e anche qui sono frequenti i temporali pomeridiani, a volte accompagnati da grandine.

Più a sud di New York, la capitale federale, Washington, è invece un po' più calda della Grande Mela: la media di gennaio sale a 3 °C, quella di luglio a 27 °C.

Centro-est: clima temperato



Mappa degli Stati Uniti con la zona dal clima temperato

In questa fascia (che comprende il centro-sud dell'Oklahoma, la parte centrale del Texas, il centro-sud dell'Arkansas, il sud del Tennessee, la gran parte di Mississippi, Alabama, Nord e Sud Carolina, e il centro-nord della Georgia) l'inverno è abbastanza mite, dato che la temperatura media di gennaio è compresa tra i 3 e i 9 gradi.
Tuttavia, non essendoci ostacoli che blocchino le correnti fredde da nord, ondate di gelo, in genere di breve durata, sono possibili anche a queste latitudini.
Nella zona nord di questa fascia cadono ancora 15/20 centimetri di neve all'anno, mentre nella zona meridionale siamo ormai a pochi centimetri di media, il che significa che alcune volte non nevica mai per un intero inverno.
L'estate è lunga, calda e afosa, di tipo tropicale, con temporali pomeridiani anche intensi, soprattutto sulla parte centro-orientale. L'Oklahoma e il centro-nord del Texas sono spesso infuocati, con una fastidiosa combinazione di umidità e temperatura; le massime sono comprese tra i 34 e i 36 gradi, ma possono rimanere sui 40 °C per intere settimane. Più ad est le temperature sono un po' più basse (le massime si attestano mediamente sui 32/33 gradi), ma l'umidità è ancora più elevata. Del resto siamo alla latitudine del nord Africa, ma a sud di quest'area, invece del Sahara, c'è il Golfo del Messico, che "regala" aria caldo-umida in abbondanza.
Le precipitazioni, che scendono al di sotto dei 1.000 millimetri l'anno nella zona occidentale (Texas, Oklahoma), diventano abbondanti nella zona centro-orientale, dove arrivano a 1.200-1.300 millimetri all'anno. La primavera è una stagione molto piovosa, a causa dello scontro tra le masse d'aria ancora fredda provenienti da nord e i primi tepori del sud. In primavera si possono anche sviluppare i tornado (vedi sotto).
A questa latitudine, la parte più occidentale del Texas rientra nel deserto di Chihuahua, di cui ci siamo occupati in precedenza.

Immagine di Dallas

A Dallas la temperatura media passa dai 8 °C di gennaio ai 30 °C di luglio. Le precipitazioni annue ammontano a 940 millimetri.

A Memphis, in Tennessee, la temperatura media va dai 5,5 °C di gennaio ai 28 °C di luglio. Anche qui l'inverno è mite, ma sono possibili brevi e intense ondate di gelo, accompagnate da qualche nevicata; in un anno cadono mediamente 12 centimetri di neve.
Le precipitazioni, decisamente più abbondanti che a Dallas, ammontano a 1.400 millimetri l'anno, con un minimo relativo tra agosto e ottobre. Temporali sono possibili durante tutto l'anno; in estate sono in genere brevi, mentre in primavera possono essere intensi, accompagnati da colpi di vento.

Ad Atlanta, in Georgia, la quota quasi collinare (300 metri) tempera un po' il caldo estivo: si passa dai 7 °C di gennaio ai 27 °C di luglio. Anche qui le piogge sono abbondanti (1.280 mm all'anno) e ben distribuite nel corso delle stagioni.

Clima subtropicale



Mappa degli Stati Uniti con la zona dal clima subtropicale

In questa fascia, che comprende le aree che si affacciano sul Golfo del Messico, il clima è ormai sub-tropicale, e vi domina un caldo umido per molti mesi all'anno.
L'inverno è molto mite, dato che le medie di gennaio sono superiori ai 9 gradi. Però anche qui, nonostante la posizione meridionale, ogni tanto arrivano le ondate di freddo in inverno, anche se la parte meridionale della Florida è la più riparata ed è quasi sempre risparmiata dal freddo, al punto da avere un clima ormai quasi tropicale.
Anche qui la zona occidentale è più arida: le precipitazioni annue scendono sotto i 1.000 millimetri soltanto nella parte sud-occidentale del Texas, mentre a partire dal Texas orientale, tutta questa fascia è piovosa e temporalesca.
Il soleggiamento è buono, ma non eccezionale, perché nei mesi caldi, anche se comunque prevale il sole, non manca qualche annuvolamento associato a volte a temporali, e persino al passaggio di qualche depressione tropicale.
In questa fascia, ottobre (e talvolta novembre) conosce una relativa pausa nelle precipitazioni, con giornate tranquille e piacevoli (sempre che non arrivino gli ultimi uragani della stagione).

A Austin e San Antonio, in Texas, il tempo in inverno è in genere molto mite, ma con possibili brevi ondate di gelo (la media di gennaio è comunque intorno ai 10 gradi, come a Catania), nel resto dell'anno è simile a Dallas, con una estate ugualmente caldissima e afosa, mentre in primavera i tornado sono meno frequenti per la maggiore vicinanza al mare.

Nella punta sud-occidentale del Texas, a partire da Corpus Christi, l'inverno è molto mite (le massime sono di 20 °C anche a gennaio) e le precipitazioni non sono abbondanti, dato che oscillano tra 500 e 800 mm l'anno.

Houston si trova a una cinquantina di chilometri dal mare (ma la baia di Galveston confina con i quartieri sud-est della città): qui la temperatura media passa da 12 °C a gennaio a 29,5 °C a luglio e agosto, quando le massime sono di 35 gradi e l'umidità è elevata.
Le piogge ammontano a 1.315 millimetri l'anno, dunque sono abbondanti, e ben distribuite nel corso dell'anno.

A New Orleans, Louisiana, le temperature estive sono un po' più basse di quelle di Houston, ma l'onnipresenza delle acque rende l'afa ancora più pesante. Le piogge sono molto abbondanti: ben 1.610 millimetri all'anno.
Presso New Orleans, il Golfo del Messico è abbastanza caldo per fare i bagni da maggio a novembre, e diventa molto caldo nei mesi estivi. In inverno, è un po' freddo, dal momento che tocca i 18 °C.

Nella Florida peninsulare, l'inverno diventa ancora più mite.
A Orlando e Tampa la media di gennaio, intorno ai 16 gradi, ricorda più che altro una mezza stagione. Il clima è di tipo tropicale da metà maggio a settembre, con caldo, umidità e temporali frequenti. Aprile e ottobre sono anch'essi caldi, ma un po' più secchi.

Clima tropicale



Tuttavia, è la parte meridionale della Florida a rappresentare un vero rifugio invernale per molti americani. A partire dalla linea Cape Coral - Palm Beach, la temperatura supera del mese più freddo supera i 18 °C, pertanto si può parlare di clima tropicale.

A Miami, sulla punta meridionale e vicino al Tropico del Cancro, la media di gennaio è di circa 20 °C: dunque qui l'inverno non esiste. Il sole è frequente, il caldo è moderato e soffia una piacevole brezza dal mare.
L'estate è però anche qui calda e afosa, soleggiata ma con frequenti temporali.

South Beach, Miami

Gli uragani



Gli stati affacciati sul Golfo del Messico (Texas, Louisiana, Mississippi, Alabama e Florida) e gli stati più meridionali dell'Atlantico (Georgia, Carolina del Nord e del Sud) possono essere raggiunti dalle depressioni tropicali e dagli uragani, che occasionalmente possono interessare anche gli altri stati costieri atlantici.
Le zone più a rischio sono quelle costiere, comunque, gli uragani possono penetrare all'interno, anche se in questi casi tendono a indebolirsi.
La stagione degli uragani va da giugno a novembre, anche se il periodo in cui sono più probabili va da agosto a ottobre.

I tornado



Un altro pericolo è rappresentato dai tornado, che sono grosse e intense trombe d'aria. I tornado sono molto rari nella parte occidentale degli Stati Uniti (gli stati del Pacifico, delle Montagne Rocciose e dei deserti), mentre sono tipici degli stati centrali e orientali, escluse le porzioni più settentrionali degli stati dei Grandi Laghi e del nord-est.
Sono comunque più frequenti negli stati del centro-sud, tranne che sulle coste. Si sviluppano prevalentemente lungo due direttrici: la "Tornado Alley", dal South Dakota al nord del Texas (nord/sud), e la "Dixie Alley", dall'Oklahoma verso l'Ohio (sud-ovest/nord-est).
Il periodo in cui sono più frequenti è maggio-giugno, ma si possono verificare anche tra febbraio e aprile, soprattutto nel sud, e in piena estate più a nord, nella parte settentrionale delle Grandi Pianure.
In Florida i tornado sono abbastanza frequenti, ma sono in genere meno intensi che nel continente.

Quando andare



E' difficile trovare un solo periodo che sia il migliore per tutto il Paese. In generale comunque, essendo il clima della gran parte degli Stati Uniti freddo in inverno e caldo in estate, si possono scegliere le stagioni intermedie. Va detto però che in primavera sono possibili i tornado nelle zone interne del centro-est, e in autunno gli uragani nella zona più meridionale, sempre del centro-est.

La costa occidentale, comprese Seattle e San Francisco, essendo mite può essere visitata da maggio a settembre.
La costa sud della California e Los Angeles possono essere visitate tutto l'anno, ma è preferibile la primavera, da marzo a maggio. In questo modo ci si può inoltrare verso l'interno senza temere il caldo (ma nei deserti già maggio può essere molto caldo), oppure verso i parchi della Sierra Nevada senza temere il freddo invernale.
La Valle della Morte può essere visitata da novembre a marzo, il periodo migliore è tra febbraio e marzo (si riduce il rischio del freddo notturno). Questo periodo vale in generale per le zone desertiche calde.
Il Grand Canyon, per evitare il caldo estivo nella parte bassa e il freddo invernale della parte alta, può essere visitato ad aprile e ad ottobre. Le zone di alta montagna delle Montagne Rocciose, compreso il parco di Yellowstone, possono essere visitate in estate, da giugno ad agosto.
New York può essere visitata a maggio e da metà settembre a metà ottobre; quest'ultimo è in genere un periodo relativamente mite e tranquillo. In inverno si rischiano il freddo e le tempeste di neve; in estate il gran caldo e i temporali; in primavera il tempo instabile.
Questo periodo di inizio autunno va bene anche per tutto il nord, il nord-est, ma anche per gli altipiani della zona occidentale, tenendo presente che di notte può fare già freddo. Anche maggio è un buon mese per queste zone.
Miami, le Everglades e il sud della Florida possono essere visitati da dicembre ad aprile, ma se si vuole fare vita da spiaggia, per evitare il rischio delle rare ma non impossibili ondate di freddo o di fresco in inverno, si può scegliere il periodo metà marzo-fine aprile.
Marzo e aprile, e ottobre e novembre, sono buoni periodi per visitare le regioni meridionali e quelle che si affacciano sul Golfo del Messico. Nel primo però, sono possibili i tornado lontano dalla costa, mentre nel secondo, soprattutto ad ottobre, sono ancora possibili gli uragani. In inverno il tempo è spesso piacevole, ma non si possono escludere brevi ondate di gelo.

Cosa portare in valigia



In inverno: per le zone più settentrionali e quelle montuose, abbigliamento per il freddo, biancheria termica sintetica, calzamaglia, pile, parka, guanti, stivali, copricapo invernale; magliette a maniche corte e camicie leggere per gli ambienti al coperto, spesso surriscaldati.
Per New York, piumino, guanti, sciarpa, berretto di lana.
Per la zona di Seattle e la costa nord-occidentale, vestiti caldi, cappotto, impermeabile o ombrello.
Per Los Angeles e Miami, vestiti di mezza stagione, ombrello.
Per gli stati del sud e il nord della Florida, vestiti di mezza stagione, ma anche vestiti caldi e una giacca calda per le brevi ondate di freddo.

In estate: per le zone più settentrionali, vestiti leggeri, magliette a maniche corte per le giornate calde, giacca e felpa per la sera e le giornate fresche, impermeabile o ombrello.
Per la costa occidentale fino a San Francisco, vestiti di mezza stagione: t-shirt, camicia, giacca, felpa o maglione.
Per New York, Chicago, Boston e Washington: vestiti leggeri, t-shirt, giacca e felpa per la sera e le giornate fresche, ombrello, felpa e pashmina per l'aria condizionata.
Per le zone desertiche e il sud: vestiti leggerissimi, cappello per il sole, felpa e pashmina per l'aria condizionata; impermeabile leggero per la Florida e gli stati del sud.
Per i parchi nazionali di montagna: giacca e felpa o maglione per la sera, crema solare, occhiali da sole, ombrello o impermeabile, scarpe da trekking.

Medie climatiche - Stati Uniti


Nelle seguenti località:
Atlanta Chicago Cincinnati Dallas Denver Duluth El Paso Fargo Houston Kansas City Las Vegas Los Angeles Memphis Miami New Orleans New York Orlando Phoenix Salt Lake City San Francisco Seattle Spokane Yellowstone Lake
Atlanta (300 m.)
Atlanta, posizione nella mappa
Atlanta, posizione nella mappa
GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic
Temp.min2471116202222191374
Temp.max121519232731323229241813
Prec.(mm)11511512095901151201109585100115
Prec. giorni1110109911121077811
Umidità64%63%59%60%64%68%70%70%68%67%65%68%
Lungh. giorno101112131414141312111010
Ore sole567999988865

Chicago
Chicago, posizione nella mappa
Chicago, posizione nella mappa
GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic
Temp.min-7-505111720191582-3
Temp.max13916222729282518103
Prec.(mm)505060951151059511080856055
Prec. giorni119111212111098101011
Umidità73%69%65%60%62%63%63%66%64%64%68%73%
Lungh. giorno10111213151515141211109
Ore sole45679101098643

Cincinnati
Cincinnati, posizione nella mappa
Cincinnati, posizione nella mappa
GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic
Temp.min-5-316121719181482-2
Temp.max461219242830302619126
Prec.(mm)8580105115120120958580858095
Prec. giorni131212131412119891012
Umidità74%69%64%62%68%70%71%70%69%68%69%75%
Lungh. giorno101112131415151412111010
Ore sole455789988643

Dallas
Dallas, posizione nella mappa
Dallas, posizione nella mappa
GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic
Temp.min2491318222424201484
Temp.max141620242933353531261914
Prec.(mm)65708580120955555701106570
Prec. giorni778797455766
Umidità63%63%61%62%66%63%57%56%60%61%64%64%
Lungh. giorno101112131414141312111010
Ore sole667881011108766

Denver (1.600 m.)
Denver, posizione nella mappa
Denver, posizione nella mappa
GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic
Temp.min-7-7-216121615103-3-8
Temp.max781316222932312618127
Prec.(mm)101020455550554035251510
Prec. giorni4669108886554
Umidità53%54%47%48%52%45%43%44%44%47%50%53%
Lungh. giorno10111213141515141211109
Ore sole788991110109866

Duluth (435 m.)
Duluth, posizione nella mappa
Duluth, posizione nella mappa
GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic
Temp.min-16-14-8-1510141382-5-12
Temp.max-7-42101722252420123-4
Prec.(mm)25253565851101009590755035
Prec. giorni65681010989976
Umidità75%70%68%61%61%69%71%73%74%72%75%78%
Lungh. giorno910121415161514121199
Ore sole4568891086533

El Paso (1.150 m.)
El Paso, posizione nella mappa
El Paso, posizione nella mappa
GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic
Temp.min1481217212322191261
Temp.max151822273236353431261914
Prec.(mm)1010551020404040151015
Prec. giorni332123886434
Umidità43%36%28%22%22%25%39%42%42%39%41%46%
Lungh. giorno101112131414141312111010
Ore sole89111212131211101098

Fargo (275 m.)
Fargo, posizione nella mappa
Fargo, posizione nella mappa
GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic
Temp.min-18-16-80713151492-6-14
Temp.max-8-52122026282722133-4
Prec.(mm)2015304080110806570552525
Prec. giorni445699866645
Umidità77%76%74%61%58%64%67%68%66%67%74%78%
Lungh. giorno910121415161514121199
Ore sole557891011108643

Houston
Houston, posizione nella mappa
Houston, posizione nella mappa
GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic
Temp.min691215202324242116118
Temp.max182023273034353532282318
Prec.(mm)95759010012515095125120140100100
Prec. giorni109979109888810
Umidità71%71%70%71%72%72%71%71%73%72%73%73%
Lungh. giorno101112131414141312111110
Ore sole556789998765
Temp. mare181719212528293029262320

Kansas City (270 m.)
Kansas City, posizione nella mappa
Kansas City, posizione nella mappa
GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic
Temp.min-5-328142022211692-3
Temp.max471419253032312720127
Prec.(mm)25405510013013511012095804535
Prec. giorni55791110888755
Umidità66%62%59%59%64%65%64%65%65%63%64%67%
Lungh. giorno101112131415151412111010
Ore sole66799101198755

Las Vegas (650 m.)
Las Vegas, posizione nella mappa
Las Vegas, posizione nella mappa
GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic
Temp.min57101419242827221584
Temp.max151722263137403935272014
Prec.(mm)152010500101010101010
Prec. giorni343210222223
Umidità42%38%31%23%20%15%20%22%22%26%32%41%
Lungh. giorno101112131415141412111010
Ore sole89101213131312111088

Los Angeles
Los Angeles, posizione nella mappa
Los Angeles, posizione nella mappa
GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic
Temp.min9101113151618181816129
Temp.max212122232426292929272420
Prec.(mm)85905520100005152065
Prec. giorni665320000236
Umidità55%58%61%60%64%68%68%66%64%61%56%56%
Lungh. giorno101112131414141312111010
Ore sole789109912119877
Temp. mare141414141516181919181715

Memphis
Memphis, posizione nella mappa
Memphis, posizione nella mappa
GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic
Temp.min1371217212323191262
Temp.max101318232832333330241712
Prec.(mm)1051151451501351001208575100120140
Prec. giorni1010121011910878910
Umidità67%64%61%61%65%66%68%66%64%64%66%69%
Lungh. giorno101112131414141312111010
Ore sole5678101111108865

Miami
Miami, posizione nella mappa
Miami, posizione nella mappa
GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic
Temp.min161719212325252525232018
Temp.max252627293032333332302726
Prec.(mm)455560851602651852452601959060
Prec. giorni866711181719181498
Umidità71%71%67%67%69%74%73%74%76%73%72%73%
Lungh. giorno111112131314141312121111
Ore sole7891010101099877
Temp. mare242324252729303029282625

New Orleans
New Orleans, posizione nella mappa
New Orleans, posizione nella mappa
GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic
Temp.min8101316212425252318129
Temp.max171922263032333331272218
Prec.(mm)13010511013514519517017513095100120
Prec. giorni10987813141410779
Umidità72%72%71%70%71%74%75%75%73%71%72%74%
Lungh. giorno101112131414141312111110
Ore sole567899888865
Temp. mare181819222528303029262220

New York
New York, posizione nella mappa
New York, posizione nella mappa
GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic
Temp.min-3-22712182121171151
Temp.max461016222630282418127
Prec.(mm)908011010510011511511511011090110
Prec. giorni1110111112111010910911
Umidità60%56%57%56%63%68%66%69%69%68%65%60%
Lungh. giorno10111213141515141211109
Ore sole567889997754
Temp. mare6446111722232117129

Orlando
Orlando, posizione nella mappa
Orlando, posizione nella mappa
GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic
Temp.min101113161922232322191512
Temp.max222426293133333332292623
Prec.(mm)65507565100205190195160904565
Prec. giorni7676816171714867
Umidità71%70%66%66%68%76%78%79%79%75%74%75%
Lungh. giorno111112131414141312111110
Ore sole891010991098878

Phoenix (350 m.)
Phoenix, posizione nella mappa
Phoenix, posizione nella mappa
GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic
Temp.min891216212629292619127
Temp.max202226303540414138322519
Prec.(mm)202020550252515151520
Prec. giorni443210452224
Umidità43%40%33%23%19%16%27%32%30%29%35%44%
Lungh. giorno101112131414141312111010
Ore sole89101213141212111098

Salt Lake City (1.300 m.)
Salt Lake City, posizione nella mappa
Salt Lake City, posizione nella mappa
GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic
Temp.min-4-225101520191460-4
Temp.max471317232934332719104
Prec.(mm)353545554525101525303535
Prec. giorni1010910954556810
Ore sole46891012121110854

San Francisco
San Francisco, posizione nella mappa
San Francisco, posizione nella mappa
GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic
Temp.min789911121313131297
Temp.max151618192122232324231815
Prec.(mm)1009565401050002050105
Prec. giorni1211117521224811
Umidità79%76%74%70%70%69%73%74%72%69%74%76%
Lungh. giorno101112131415141412111010
Ore sole6791010101099865
Temp. mare121212121212131414141413

Seattle
Seattle, posizione nella mappa
Seattle, posizione nella mappa
GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic
Temp.min3346912141412853
Temp.max9101215192225252216118
Prec.(mm)14595105805035152540100160145
Prec. giorni19161715119558141818
Umidità80%76%74%71%68%67%64%65%70%78%80%80%
Lungh. giorno910121415161614121198
Ore sole2467891097522
Temp. mare8889101213131311109

Spokane (600 m.)
Spokane, posizione nella mappa
Spokane, posizione nella mappa
GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic
Temp.min-3-303710131283-1-4
Temp.max36111521243130241673
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Yellowstone Lake (2.400 m.)
Yellowstone Lake, posizione nella mappa
Yellowstone Lake, posizione nella mappa
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Clima mese per mese

Seleziona il mese: gennaio - febbraio - marzo - aprile - maggio - giugno - luglio - agosto - settembre - ottobre - novembre - dicembre

Gennaio


A gennaio, il mese centrale dell'inverno negli Stati Uniti, il clima varia di molto da zona a zona. Si va infatti dalle gelide praterie al confine con il Canada, alle Montagne Rocciose innevate, ai resort piacevolmente caldi e soleggiati della Florida.

Nel nord-ovest, sulla costa del Pacifico e nelle zone circostanti (negli stati di Washington, Oregon e nord Calfornia, v. Seattle), gennaio è un mese abbastanza mite ma anche umido e piovoso.
Più a sud, sulla costa della California centro-meridionale (v. San Francisco, Los Angeles, San Diego), è un mese gradualmente più mite e meno piovoso.
Nei deserti del sud-ovest (v. Las Vegas, Phoenix), è un mese mite o molto mite e soleggiato, anche se di notte può fare freddo.
Sull'altopiano arido dell'ovest (v. Spokane, Salt Lake City), è un mese abbastanza freddo, con possibili nevicate e gelate.
Sulle montagne, in particolare sulla Catena delle Cascate nel nord-ovest e sulle Montagne Rocciose più ad est, è un mese molto freddo, con abbondanti nevicate. Qui ci sono diverse località dove si possono praticare gli sport invernali.
Sul versante orientale delle montagne (v. Helena, Denver), può soffiare il chinook, un vento mite e secco capace di far sciogliere la neve.
Escludendo la costa del Pacifico, in tutta la fascia settentrionale, al confine con il Canada, dal Montana al Nord Dakota, dalla zona dei Grandi Laghi al Maine, sulla costa dell'Atlantico, è un mese gelido, con nevicate frequenti, più abbondanti nella zona centro-orientale. I Grandi Laghi si possono congelare in maniera più o meno estesa, a seconda dell'anno.
Più a sud, nella fascia intermedia degli Stati Uniti centro-orientali, dal Kansas fino a New York e Washington, è un mese freddo, con nevicate e gelate abbastanza frequenti, anche se meno che al nord.
Nel sud è un mese progressivamente più mite, e diventa addirittura molto mite lungo la costa del Golfo del Messico (v. Houston, New Orleans), e piacevolmente caldo nel sud della Florida (v. Miami).

Stati Uniti - mappa con le temperature medie a gennaio (minime e massime)
Stati Uniti - temperature medie a gennaio (minime e massime)

Per quanto riguarda le temperature, gennaio è il mese più freddo dell'anno in gran parte del territorio, tranne nella parte più occidentale (v. Seattle, Los Angeles, Denver, Phoenix), dove in genere è dicembre.
La media giornaliera, che sulla costa occidentale supera lo zero anche nella parte più a nord (v. Seattle), ad est delle Montagne Rocciose è di zero gradi al 39° parallelo, dal Kansas a New York, e scende al di sotto più a nord, fino a toccare -15 °C nella zona più fredda, al confine con il Canada. Al sud la media è gradualmente più mite, fino ad arrivare a 20 °C a Miami, nella punta meridionale della Florida, dove il clima è tropicale.

In quasi tutto il territorio si possono verificare delle ondate di freddo, che possono abbassare di molto la temperatura. In genere, sono al riparo dalle ondate di freddo soltanto la costa della California (v. San Francisco, Los Angeles) e il sud della Florida (v. Miami).
Nelle Grandi Pianure può soffiare il blizzard, il vento gelido del nord, mentre nei Grandi Laghi e nel nord-est, nel New England (v. Boston, Portland nel Maine), e a volte anche a New York e Washington, ci possono essere tempeste di neve.
Mappa con le precipitazioni medie di gennaio negli Stati Uniti
Precipitazioni medie di gennaio negli Stati Uniti
Le precipitazioni sono abbondanti sulla costa nord-occidentale, negli stati di Washington e Oregon (v. Seattle), ma anche nel nord della California. Sulla costa centro-meridionale della California (v. San Francisco, Los Angeles), le piogge sono gradualmente più rare, comunque, l'inverno è la stagione più piovosa e ci possono essere ondate di maltempo.
Nell'altopiano arido dell'ovest, le precipitazioni sono abbastanza scarse, comunque, si possono verificare sotto forma di neve.
Anche nelle Grandi Praterie (v. Fargo), ad est dell'altopiano, si verificano nevicate in genere deboli.
Nei deserti del sud-ovest (v. Las Vegas, Phoenix), le piogge sono rare.
Invece, nella parte centro-orientale degli Stati Uniti, le precipitazioni sono più frequenti e abbondanti, e nella parte nord, sui Grandi Laghi e nel New England, avvengono spesso sotto forma di neve.

A gennaio, il mare è abbastanza caldo per fare i bagni soltanto nella punta meridionale della Florida (v. Miami).

Gli Stati Uniti si trovano a latitudini medie, comunque, le giornate sono abbastanza brevi nella parte nord, dove il sole rimane sopra l'orizzonte per 9 ore in media.

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Febbraio


A febbraio, l'ultimo mese di inverno negli Stati Uniti, il clima varia di molto da zona a zona. Si va infatti dalle gelide praterie al confine con il Canada, alle Montagne Rocciose innevate, ai resort piacevolmente caldi e soleggiati della Florida.

Nel nord-ovest, sulla costa del Pacifico e nelle zone circostanti (negli stati di Washington, Oregon e nord Calfornia, v. Seattle), febbraio è un mese abbastanza mite ma anche umido e piovoso.
Più a sud, sulla costa della California centro-meridionale (v. San Francisco, Los Angeles, San Diego), è un mese gradualmente più mite e meno piovoso.
Nei deserti del sud-ovest (v. Las Vegas, Phoenix), è un mese mite o molto mite e soleggiato, anche se di notte può fare freddo.
Sull'altopiano arido dell'ovest (v. Spokane, Salt Lake City), è un mese abbastanza freddo, con possibili nevicate e gelate.
Sulle montagne, in particolare sulla Catena delle Cascate nel nord-ovest e sulle Montagne Rocciose più ad est, è un mese molto freddo, con abbondanti nevicate. Qui ci sono diverse località dove si possono praticare gli sport invernali.
Sul versante orientale delle montagne (v. Helena, Denver), può soffiare il chinook, un vento mite e secco capace di far sciogliere la neve.
Escludendo la costa del Pacifico, in tutta la fascia settentrionale, al confine con il Canada, dal Montana al Nord Dakota, dalla zona dei Grandi Laghi al Maine, sulla costa dell'Atlantico, è un mese gelido, con nevicate frequenti, più abbondanti nella zona centro-orientale.
I Grandi Laghi si possono congelare in maniera più o meno estesa, a seconda dell'anno. In genere, la massima estensione dei ghiacci si raggiunge tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo.
Più a sud, nella fascia intermedia degli Stati Uniti centro-orientali, dal Kansas fino a New York e Washington, è un mese freddo, con nevicate e gelate abbastanza frequenti, anche se meno che al nord.
Nel sud è un mese progressivamente più mite, e diventa addirittura molto mite lungo la costa del Golfo del Messico (v. Houston, New Orleans), e piacevolmente caldo nel sud della Florida (v. Miami).

Stati Uniti - mappa con le temperature medie a febbraio (minime e massime)
Stati Uniti - temperature medie a febbraio (minime e massime)

Per quanto riguarda le temperature, esse aumentano leggermente rispetto a gennaio.
La media giornaliera, che sulla costa occidentale supera lo zero anche nella parte più a nord (v. Seattle), ad est delle Montagne Rocciose è di zero gradi al centro-nord, dal Nebraska meridionale a Boston, e scende al di sotto più a nord, fino a toccare -12 °C nella zona più fredda, al confine con il Canada. Al sud la media è gradualmente più mite, fino ad arrivare a 21,5 °C a Miami, nella punta meridionale della Florida, dove il clima è tropicale.

In quasi tutto il territorio si possono verificare delle ondate di freddo, che possono abbassare di molto la temperatura. In genere, sono al riparo dalle ondate di freddo soltanto la costa della California (v. San Francisco, Los Angeles) e il sud della Florida (v. Miami).
Nelle Grandi Pianure può soffiare il blizzard, il vento gelido del nord, mentre nei Grandi Laghi e nel nord-est, nel New England (v. Boston, Portland nel Maine), e a volte anche a New York e Washington, ci possono essere tempeste di neve.
Mappa con le precipitazioni medie di febbraio negli Stati Uniti
Precipitazioni medie di febbraio negli Stati Uniti
Le precipitazioni sono frequenti nella parte ovest del Pacific Northwest, negli stati di Washington e Oregon (v. Seattle), ma anche nel nord della California, anche se diminuiscono un po' rispetto a gennaio. Sulla costa centro-meridionale della California (v. San Francisco, Los Angeles), le piogge sono gradualmente più rare, comunque, l'inverno è la stagione più piovosa e ci possono essere ondate di maltempo.
Nell'altopiano arido dell'ovest, le precipitazioni sono abbastanza scarse, comunque, si possono verificare sotto forma di neve.
Anche nelle Grandi Praterie (v. Fargo), ad est dell'altopiano, si verificano nevicate in genere deboli.
Nei deserti del sud-ovest (v. Las Vegas, Phoenix), le piogge sono rare.
Invece, nella parte centro-orientale degli Stati Uniti, le precipitazioni sono più frequenti e abbondanti, e nella parte nord, sui Grandi Laghi e nel New England, avvengono spesso sotto forma di neve.

A febbraio, il mare è abbastanza caldo per fare i bagni soltanto nella punta meridionale della Florida (v. Miami).

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Marzo


A marzo, il primo mese di primavera negli Stati Uniti, il clima varia di molto da zona a zona. Infatti, la fascia settentrionale al confine con il Canada è ancora molto fredda, e le Montagne Rocciose sono ancora innevate, mentre l'estremo sud è già abbastanza caldo.

Nel nord-ovest, sulla costa del Pacifico e nelle zone circostanti (negli stati di Washington, Oregon e nord Calfornia, v. Seattle), marzo è un mese abbastanza mite ma anche umido e piovoso.
Più a sud, sulla costa della California centro-meridionale (v. San Francisco, Los Angeles, San Diego), è un mese gradualmente più mite e meno piovoso.
Nei deserti del sud-ovest (v. Las Vegas, Palm Springs, Phoenix), è un mese molto mite o abbastanza caldo, e soleggiato.
Sull'altopiano arido dell'ovest (v. Spokane, Salt Lake City), è un mese abbastanza freddo, con possibili nevicate e gelate.
Sulle montagne, in particolare sulla Catena delle Cascate nel nord-ovest e sulle Montagne Rocciose più ad est, è un mese freddo, con abbondanti nevicate. Qui ci sono diverse località dove si possono praticare gli sport invernali.
Sul versante orientale delle montagne (v. Helena, Denver), può soffiare il chinook, un vento caldo e secco capace di far sciogliere la neve.
Escludendo la costa del Pacifico, in tutta la fascia settentrionale, al confine con il Canada, dal Montana al Nord Dakota, dalla zona dei Grandi Laghi al Maine, sulla costa dell'Atlantico, è un mese freddo, con nevicate frequenti, più abbondanti nella zona centro-orientale.
I Grandi Laghi si possono congelare in maniera più o meno estesa, a seconda dell'anno. In genere, la massima estensione dei ghiacci si raggiunge tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo.
Più a sud, nella fascia intermedia degli Stati Uniti centro-orientali, dal Kansas fino a New York e Washington, è un mese abbastanza mite, tuttavia, il tempo è instabile e può ancora nevicare.
Nel sud è un mese progressivamente più mite, e diventa abbastanza caldo lungo la costa del Golfo del Messico (v. Houston, New Orleans), e ancora di più in Florida (v. Orlando, Miami).

Stati Uniti - mappa con le temperature medie a marzo (minime e massime)
Stati Uniti - temperature medie a marzo (minime e massime)

Per quanto riguarda le temperature, sono ancora basse nelle zone interne del nord, nelle Grandi Praterie (v. Fargo), nella zona dei Grandi Laghi (v. Chicago) e nel New England (v. Boston, Portland nel Maine), dove nevica spesso.
La media giornaliera, che sulla costa occidentale è mite anche nella parte più a nord (v. Seattle), ad est delle Montagne Rocciose è ancora sotto lo zero al nord, fino a toccare -4,5 °C nella zona più fredda, al confine con il Canada. Al sud la media è gradualmente più mite, fino ad arrivare a 23 °C a Miami, nella punta meridionale della Florida, dove il clima è tropicale.

Anche a marzo, in quasi tutto il territorio si possono verificare delle ondate di freddo, anche se sono meno intense che in inverno. In genere, sono al riparo dalle ondate di freddo soltanto la costa della California (v. San Francisco, Los Angeles) e il sud della Florida (v. Miami).
Nelle Grandi Pianure può soffiare il blizzard, il vento gelido del nord, mentre nei Grandi Laghi e nel nord-est, nel New England (v. Boston, Portland nel Maine), e a volte anche a New York e Washington, ci possono essere tempeste di neve, soprattutto nella prima metà del mese.
Mappa con le precipitazioni medie di marzo negli Stati Uniti
Precipitazioni medie di marzo negli Stati Uniti
Le precipitazioni in genere aumentano un po' rispetto all'inverno, tranne nel centro-sud della California (v. San Francisco, Los Angeles), dove il clima è mediterraneo, e in primavera le piogge cominciano a diminuire. Comunque, le piogge sono più frequenti e abbondanti nella parte ovest del Pacific Northwest, negli stati di Washington e Oregon (v. Seattle), e anche nella parte centro-orientale degli Stati Uniti.
Invece, nell'altopiano arido dell'ovest e nelle Grandi Praterie (v. Fargo), le precipitazioni sono abbastanza scarse, comunque, si possono verificare ancora sotto forma di neve. Nei deserti del sud-ovest (v. Las Vegas, Phoenix), le piogge sono rare.

In primavera, nel centro-est degli Stati Uniti si possono formare i tornado, prevalentemente lungo due direttrici: la "Tornado Alley", dal South Dakota al nord del Texas (nord/sud), e la "Dixie Alley", dall'Oklahoma verso l'Ohio (sud-ovest/nord-est). Comunque, i tornado sono più frequenti nei mesi successivi, da aprile a giugno.
A marzo, i tornado sono più probabili nel centro-sud. Comunque, i tornado si possono verificare in un'area più ampia, dove sono possibili anche se poco probabili.
Mappa con la zona dove si verificano i tornado a marzo
Probabilità dei tornado a marzo
A marzo, il mare è abbastanza caldo per fare i bagni soltanto nella punta meridionale della Florida (v. Miami).

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Aprile


Ad aprile, un mese di primavera negli Stati Uniti, il clima varia di molto da zona a zona.

Infatti fa ancora abbastanza freddo nelle zone interne del nord, nelle Grandi Praterie (v. Fargo), nella zona dei Grandi Laghi (v. Chicago) e nel New England (v. Portland nel Maine), dove a volte può ancora nevicare. All'inizio del mese, i Grandi Laghi, al confine con il Canada, possono ancora essere parzialmente ghiacciati.
Nella fascia centrale (v. Kansas City, New York, Washington), aprile è un mese mite, tuttavia, il tempo è instabile e può ancora fare freddo, soprattutto nella prima metà del mese.
Sulle montagne, in particolare sulla Catena delle Cascate nel nord-ovest e sulle Montagne Rocciose più ad est, è un mese abbastanza freddo. Nelle località dove si possono praticare gli sport invernali, è in genere ancora possibile sciare nella prima parte del mese.
Al centro-sud, invece, è un mese abbastanza caldo, e anzi, in alcune zone, come i deserti del sud-ovest (v. Palm Springs, Phoenix) e il centro-sud della Florida (v. Orlando, Miami), è già un mese caldo.

Stati Uniti - mappa con le temperature medie a aprile (minime e massime)
Stati Uniti - temperature medie a aprile (minime e massime)

Per quanto riguarda le temperature, la media giornaliera è di 3,5 °C nella zona più fredda, al confine con il Canada, è di 11,5 °C a New York, sulla costa atlantica, mentre al sud, arriva fino a 25 °C a Miami, nella punta sud della Florida.

L'aria calda da sud può portare la temperatura sopra i 25 °C al nord, soprattutto nella seconda metà del mese, e sopra i 30 °C al centro-sud.
Mappa con le precipitazioni medie di aprile negli Stati Uniti
Precipitazioni medie di aprile negli Stati Uniti
Le precipitazioni sono ancora abbondanti al nord-ovest, sulla parte settentrionale della costa del Pacifico, e abbastanza frequenti nello Stretto di Puget (v. Seattle), anche se diminuiscono rispetto ai mesi precedenti. Nel sud della costa (v. Los Angeles), le piogge sono invece già rare, e lo sono ancor di più nei deserti del sud-ovest (v. Phoenix), dove fa già caldo.
Per il resto, le piogge sono abbastanza frequenti in gran parte del territorio a causa dello scontro delle masse d'aria. Inoltre, possono scoppiare dei temporali.

Da aprile a giugno, è il periodo in cui nel centro-est degli Stati Uniti i tornado sono più frequenti. Essi si sviluppano prevalentemente lungo due direttrici: la "Tornado Alley", dal South Dakota al nord del Texas (nord/sud), e la "Dixie Alley", dall'Oklahoma verso l'Ohio (sud-ovest/nord-est).
Ad aprile, i tornado sono più probabili nel centro-sud. Comunque, i tornado si possono verificare in un'area più ampia, dove sono possibili anche se poco probabili.
Mappa con la zona dove si verificano i tornado ad aprile
Probabilità dei tornado ad aprile
Ad aprile, il mare è abbastanza caldo per fare i bagni nel sud della Florida (v. Miami), mentre nel Golfo del Messico è ancora un po' fresco.

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Maggio


A Maggio, l'ultimo mese di primavera negli Stati Uniti, il clima varia di molto da zona a zona.

Infatti, è ancora abbastanza fresco nell'estremo nord, ma anche lungo la costa centro-settentrionale del Pacifico, sull'altopiano arido occidentale e sulle montagne (dove alle quote più alte è anche freddo).
Per il resto, maggio è un mese molto mite al nord, piacevolmente caldo nella fascia centrale, e caldo al sud (torrido nei deserti, afoso nel sud-est, nella zona del Golfo del Messico).

Stati Uniti - mappa con le temperature medie a maggio (minime e massime)
Stati Uniti - temperature medie a maggio (minime e massime)

Per quanto riguarda le temperature, la media giornaliera è di 10/11 °C nella fascia più settentrionale, al confine con il Canada, dalla praterie di Montana e Nord Dakota, alla parte settentrionale dei Grandi Laghi (v. il Lago Superiore), al nord del Maine.
Anche sulla costa del Pacifico, influenzata da una corrente fredda, la media è di 10/11 °C lungo la costa degli stati di Washington, Oregon e nord della California.
Più ad est, la media è di 14 °C a Seattle, nel nord-ovest, nella zona influenzata dal Pacifico (ma non direttamente sulla costa oceanica), e a Fargo, nelle praterie del Dakota del nord. Anche a Denver, che si trova più a sud, ma a 1.600 metri sulle Montagne Rocciose, la media è di 14 °C.
Sull'altopiano arido occidentale, dove l'escursione termica tra notte e giorno è notevole, la media giornaliera è di 14 °C a Spokane e di 16,5 °C a Salt Lake City.
Nella fascia centrale, la media è di 17 °C a Chicago e New York, e di 19,5 °C a Kansas City e Washington.
Al centro-sud, le temperature sono più elevate, tranne che sulla costa della California, influenzata dalla corrente oceanica fredda. La media giornaliera è di 15,5 °C a San Francisco e di 19,5 °C a Los Angeles, mentre a Phoenix, nei deserti del sud-ovest, è di 28 °C.
Ad est delle Montagne Rocciose, la media è di 22 °C ad Atlanta, di 23,5 °C a Dallas, e di 25 °C a New Orleans. In Florida arriva fino a 26,5 °C a Miami, nel sud.

Comunque, all'inizio del mese, in certe zone può ancora fare freddo e nevicare, e la temperatura può ancora scendere fino a 0 °C o leggermente al di sotto nelle zone interne del nord (v. Fargo), sulle Montagne Rocciose anche ad altitudini intermedie (v. Helena, Denver), e nella parte settentrionale dei Grandi Laghi.

Invece, nel corso del mese si possono verificare dei periodi caldi, durante i quali la temperatura può arrivare a 30 °C al nord e a 35 °C al centro-sud, mentre nei deserti può già arrivare a 40 °C.
Mappa con le precipitazioni medie di maggio negli Stati Uniti
Precipitazioni medie di maggio negli Stati Uniti
Le piogge sono ancora abbastanza frequenti al nord-ovest, nella parte settentrionale della costa del Pacifico (v. Seattle), anche se diminuiscono rispetto ai mesi precedenti. Nel centro-sud della California (v. San Francisco, Los Angeles), le piogge sono già molto rare, come anche nei deserti del sud-ovest (v. Phoenix).
Invece, nel resto degli Stati Uniti le piogge aumentano rispetto ai mesi precedenti, a causa dello scontro di masse d'aria che può generare temporali.

Da aprile a giugno, è il periodo in cui nel centro-est degli Stati Uniti i tornado sono più frequenti. Essi si sviluppano prevalentemente lungo due direttrici: la "Tornado Alley", dal South Dakota al nord del Texas (nord/sud), e la "Dixie Alley", dall'Oklahoma verso l'Ohio (sud-ovest/nord-est).
A maggio, l'area in cui i tornado sono più probabili si sposta verso nord rispetto al mese precedente. Comunque, i tornado si possono verificare in un'area più ampia, dove sono possibili anche se poco probabili.
Mappa con la zona dove si verificano i tornado a maggio
Probabilità dei tornado a maggio
A maggio, il mare è abbastanza caldo per fare i bagni nel Golfo del Messico, in Florida e negli stati meridionali della costa dell'Atlantico fino alla North Carolina. Invece, ad ovest, sull'Oceano Pacifico, il mare è freddo anche in California.

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Giugno


A giugno, il primo mese estivo negli Stati Uniti, il clima varia di molto da zona a zona.

Infatti, è un mese fresco sulla costa del Pacifico, e mite all'estremo nord, nella parte nord dei Grandi Laghi, nel nord-est (nel nord del Maine), ma anche sull'altopiano arido occidentale. Anche sulle montagne è mite, anzi alle quote più alte è abbastanza freddo.
Nella fascia centrale (v. Chicago, New York), giugno è un mese caldo.
Al sud, è un mese caldo o molto caldo, però nei deserti del sud-ovest (v. Phoenix), regna un caldo torrido (cioè secco), mentre nella parte centro-orientale, influenzata dal Golfo del Messico, l'umidità è elevata e quindi regna un caldo sgradevole.

Stati Uniti - mappa con le temperature medie a giugno (minime e massime)
Stati Uniti - temperature medie a giugno (minime e massime)

Per quanto riguarda le temperature, la media giornaliera è di 13 °C sulla costa del Pacifico, influenzata da una corrente fredda, negli stati di Washington, Oregon e centro-nord della California.
All'estremo nord, la media giornaliera è di 16 °C nella parte settentrionale dei Grandi Laghi (v. il Lago Superiore), e nel nord-est, nel nord del Maine.
Sull'altopiano arido occidentale, dove l'escursione termica tra notte e giorno è notevole, la media giornaliera è di 17,5 °C a Spokane e di 22 °C a Salt Lake City.
Nella fascia centrale, la media è di 22 °C a Chicago e New York, e di 24,5 °C a Kansas City e Washington.
Al centro-sud, le temperature sono più elevate, tranne che sulla costa della California, influenzata dalla già menzionata corrente oceanica fredda. La media giornaliera è di 17 °C a San Francisco, di 21 °C a Los Angeles, che non è proprio sulla costa, e di 19,5 °C a San Diego, nella parte più meridionale sulla costa (al confine con il Messico).
Sulla costa e sulle isole della California meridionale siamo nel periodo del "June Gloom" (possibile formazione di nebbie e coperture nuvolose).
Invece, a Phoenix, nei deserti del sud-ovest, la media è di ben 33 °C.
Ad est delle Montagne Rocciose, la media è di 25,5 °C ad Atlanta, di 27,5 °C a Dallas, e di 28 °C a New Orleans e Miami.

In quasi tutto il territorio si possono verificare delle ondate di caldo, soprattutto nella seconda metà del mese. Al nord le ondate di caldo sono più rare e più brevi, mentre al centro-sud durano di più e sono accompagnate da umidità elevata.
Mappa con le precipitazioni medie di giugno negli Stati Uniti
Precipitazioni medie di giugno negli Stati Uniti
Se si esclude la costa del Pacifico e l'altopiano arido dell'ovest, dove l'estate è la stagione più secca, le piogge aumentano in gran parte del territorio. Anzi, in media l'estate è la stagione più piovosa, e giugno è il mese più piovoso negli Stati Uniti.
I temporali possono scoppiare anche nelle Grandi Praterie, dove nel resto dell'anno piove poco.

Da aprile a giugno, è il periodo in cui nel centro-est degli Stati Uniti i tornado sono più frequenti. Essi si sviluppano all'interno di celle temporalesche particolarmente intense.
A giugno, l'area in cui i tornado sono più probabili si sposta verso nord e verso est rispetto al mese precedente. Comunque, i tornado si possono verificare in un'area più ampia, dove sono possibili anche se poco probabili.
Mappa con la zona dove si verificano i tornado a giugno
Probabilità dei tornado a giugno
A giugno inzia la stagione degli uragani, che possono interessare gli stati affacciati sul Golfo del Messico (Texas, Louisiana, Mississippi, Alabama e Florida) e gli stati più meridionali dell'Atlantico (Georgia, Carolina del Nord e del Sud).
Più raramente, un uragano proveniente dal Pacifico ad ovest del Messico, in genere indebolito, può interessare il sud-ovest (sud della California, Arizona, Nuovo Messico).
Comunque, a giugno gli uragani sono ancora molto rari, e il periodo in cui sono più probabili va da agosto a ottobre.
Zone interessate dagli uragani
Zone interessate dagli uragani
A giugno, il mare è abbastanza caldo per fare i bagni nel Golfo del Messico, in Florida e negli stati meridionali della costa dell'Atlantico fino alla Virginia. Invece, ad ovest, sull'Oceano Pacifico, il mare è freddo anche in California, a causa della summenzionata corrente marina fredda.

Gli Stati Uniti si trovano a latitudini medie, comunque, a giugno le giornate sono lunghe, soprattutto al nord, dove durano quasi 16 ore al giorno. Il 21 giugno, il solstizio d'estate, è il giorno più lungo nell'emisfero nord.

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Luglio


A luglio, il mese centrale dell'estate negli Stati Uniti, il clima varia di molto da zona a zona.

Infatti, è un mese abbastanza fresco sulla costa del Pacifico, e piacevolmente caldo all'estremo nord, nella parte nord dei Grandi Laghi e nel nord-est (v. Vermont, Maine).
Nella fascia centrale (v. Chicago, New York), luglio è un mese caldo.
Al sud, è un mese molto caldo, però nei deserti del sud-ovest (v. Phoenix), regna un caldo torrido (cioè secco), mentre nella parte centro-orientale, influenzata dal Golfo del Messico, l'umidità è elevata e quindi regna un caldo sgradevole.

Stati Uniti - mappa con le temperature medie a luglio (minime e massime)
Stati Uniti - temperature medie a luglio (minime e massime)

Per quanto riguarda le temperature, luglio è il mese più caldo dell'anno in gran parte del territorio, con l'esclusione della costa occidentale (v. Seattle, San Francisco, Los Angeles) e della parte più meridionale (v. gli stati del Golfo del Messico), dove il mese più caldo è in genere agosto.
La media giornaliera è di 14/15 °C sulla costa del Pacifico, influenzata da una corrente fredda, negli stati di Washington, Oregon e centro-nord della California.
All'estremo nord, la media giornaliera è di 18/19 °C nella parte settentrionale dei Grandi Laghi (v. il Lago Superiore), e nel nord-est, nel nord del Maine.
Sull'altopiano arido occidentale, dove l'escursione termica tra notte e giorno è notevole, la media giornaliera è di 22 °C a Spokane e di 27,5 °C a Salt Lake City.
Sulle Montagne Rocciose, ad alte quote la temperatura è mite di giorno, ma di notte può fare freddo. Ad Aspen, la media è di 16,5 °C.
Nella fascia centrale, la media è di 25 °C a Chicago e New York, e di 27 °C a Kansas City e Washington.
Al centro-sud, le temperature sono più elevate, tranne che sulla costa della California, influenzata dalla già menzionata corrente oceanica fredda. La media giornaliera è di 18 °C a San Francisco, di 23,5 °C a Los Angeles, che non è proprio sulla costa, e di 21,5 °C a San Diego, nella parte più meridionale sulla costa (al confine con il Messico).
Invece, a Phoenix, nei deserti del sud-ovest, la media è di ben 35 °C.
Ad est delle Montagne Rocciose, la media è di 27 °C ad Atlanta, di 30 °C a Dallas, e di 29 °C a New Orleans e Miami.

In quasi tutto il territorio si possono verificare delle ondate di caldo, che al nord sono più rare e più brevi, mentre al centro-sud durano di più e sono accompagnate da umidità elevata.
Mappa con le precipitazioni medie di luglio negli Stati Uniti
Precipitazioni medie di luglio negli Stati Uniti
Se si esclude la costa del Pacifico e l'altopiano arido dell'ovest, dove l'estate è la stagione più secca, le piogge sono da moderate ad abbondanti in gran parte del territorio, anche se spesso diminuiscono un po' rispetto a giugno.
I temporali possono scoppiare anche nelle Grandi Praterie, dove nel resto dell'anno piove poco. Inoltre, negli stati aridi del sud-ovest (Arizona, New Mexico, Texas occidentale), da luglio a settembre è il periodo del "monsone del Nord America", che può portare ondate temporalesche provenienti dal Golfo della California.

A luglio, nel centro-est degli Stati Uniti i tornado sono più rari che nei mesi precedenti, tuttavia, a volte si possono verificare, soprattutto a nord, nella parte settentrionale delle Grandi Pianure.

Da giugno a novembre è la stagione degli uragani, che possono interessare gli stati affacciati sul Golfo del Messico (Texas, Louisiana, Mississippi, Alabama e Florida) e gli stati più meridionali dell'Atlantico (Georgia, Carolina del Nord e del Sud).
Più raramente, un uragano proveniente dal Pacifico ad ovest del Messico, in genere indebolito, può interessare il sud-ovest (sud della California, Arizona, Nuovo Messico).
Comunque, a luglio gli uragani sono ancora rari, e il periodo in cui sono più probabili va da agosto a ottobre.
Zone interessate dagli uragani
Zone interessate dagli uragani
A luglio, il mare è abbastanza caldo per fare i bagni nel Golfo del Messico, in Florida e negli stati della costa dell'Atlantico fino alla Virginia, ma in fondo anche più a nord, in Maryland, Delaware e New Jersey.
Invece, ad ovest, sull'Oceano Pacifico, il mare è freddo anche in California, a causa della summenzionata corrente marina fredda.

Gli Stati Uniti si trovano a latitudini medie, comunque, a luglio le giornate sono lunghe, soprattutto al nord, dove durano più di 15 ore.

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Agosto


Ad agosto, l'ultimo mese dell'estate negli Stati Uniti, il clima varia di molto da zona a zona.

Infatti, è un mese abbastanza fresco sulla costa del Pacifico, e piacevolmente caldo all'estremo nord, nella parte nord dei Grandi Laghi e nel nord-est (v. Vermont, Maine).
Nella fascia centrale (v. Chicago, New York), agosto è un mese caldo.
Al sud, è un mese molto caldo, però nei deserti del sud-ovest (v. Phoenix), regna un caldo torrido (cioè secco), mentre nella parte centro-orientale, influenzata dal Golfo del Messico, l'umidità è elevata e quindi regna un caldo sgradevole.

Stati Uniti - mappa con le temperature medie a agosto (minime e massime)
Stati Uniti - temperature medie a agosto (minime e massime)

Per quanto riguarda le temperature, agosto è in genere il più caldo dell'anno sulla costa occidentale (v. Seattle, Los Angeles) e nella parte più meridionale (v. gli stati del Golfo del Messico), mentre nel resto del territorio il mese più caldo è luglio.
La media giornaliera è di 15/16 °C sulla costa del Pacifico, influenzata da una corrente fredda, negli stati di Washington, Oregon e centro-nord della California.
All'estremo nord, la media giornaliera è di circa 18 °C nella parte settentrionale dei Grandi Laghi (v. il Lago Superiore), e nel nord-est, nel nord del Maine.
Sull'altopiano arido occidentale, dove l'escursione termica tra notte e giorno è notevole, la media giornaliera è di 21,5 °C a Spokane e di 26 °C a Salt Lake City.
Sulle Montagne Rocciose, ad alte quote la temperatura è mite di giorno, ma di notte può fare freddo. Ad Aspen, la media è di 15,5 °C.
Nella fascia centrale, la media è di 24 °C a Chicago, 24,5 °C a New York, e di 26,5 °C a Kansas City e Washington.
Al centro-sud, le temperature sono più elevate, tranne che sulla costa della California, influenzata dalla già menzionata corrente oceanica fredda. La media giornaliera è di 18,5 °C a San Francisco, di 24 °C a Los Angeles, che non è proprio sulla costa, e di 22,5 °C a San Diego, nella parte più meridionale sulla costa (al confine con il Messico).
Invece, a Phoenix, nei deserti del sud-ovest, la media è di ben 34,5 °C.
Ad est delle Montagne Rocciose, la media è di 27 °C ad Atlanta, di 30 °C a Dallas, e di 29 °C a New Orleans e Miami.

In quasi tutto il territorio si possono verificare delle ondate di caldo, che al nord sono più rare e più brevi, mentre al centro-sud durano di più e sono accompagnate da umidità elevata.
Mappa con le precipitazioni medie di agosto negli Stati Uniti
Precipitazioni medie di agosto negli Stati Uniti
Se si esclude la costa del Pacifico e l'altopiano arido dell'ovest, dove l'estate è la stagione più secca, le piogge sono da moderate ad abbondanti in gran parte del territorio.
I temporali possono scoppiare anche nelle Grandi Praterie, dove nel resto dell'anno piove poco. Inoltre, negli stati aridi del sud-ovest (Arizona, New Mexico, Texas occidentale), da luglio a settembre è il periodo del "monsone del Nord America", che può portare ondate temporalesche provenienti dal Golfo della California.

Ad agosto, nel centro-est degli Stati Uniti i tornado sono più rari che in primavera e all'inizio dell'estate, tuttavia, a volte si possono verificare, soprattutto a nord, nella parte settentrionale delle Grandi Pianure.

Da giugno a novembre è la stagione degli uragani, che possono interessare gli stati affacciati sul Golfo del Messico (Texas, Louisiana, Mississippi, Alabama e Florida) e gli stati più meridionali dell'Atlantico (Georgia, Carolina del Nord e del Sud). Occasionalmente, gli uragani possono risalire verso nord e interessare anche gli altri stati costieri atlantici.
Più raramente, un uragano proveniente dal Pacifico ad ovest del Messico, in genere indebolito, può interessare il sud-ovest (sud della California, Arizona, Nuovo Messico).
Ad agosto inizia il periodo in cui gli uragani sono più probabili, che dura fino ad ottobre.
Zone interessate dagli uragani
Zone interessate dagli uragani
Ad agosto, il mare è abbastanza caldo per fare i bagni nel Golfo del Messico, in Florida e negli stati della costa dell'Atlantico fino a New York, dove ad agosto arriva a 23 °C. Nei Grandi Laghi, agosto è il mese in cui l'acqua, raggiunge la temperatura più elevata, e mentre è ancora fresca nei laghi settentrionali, arriva a 23,5 °C sulla sponda meridionale del lago Erie (v. Cleveland).
Invece, ad ovest, sull'Oceano Pacifico, il mare è freddo anche in California, a causa della summenzionata corrente marina fredda.

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Settembre


A settembre, il primo mese autunnale negli Stati Uniti, il clima varia di molto da zona a zona.

Infatti, è un mese abbastanza fresco nella fascia più settentrionale, al confine con il Canada. Anche sulla costa del Pacifico, fino al centro-nord della California, dove scorre una corrente marina fredda, settembre è un mese abbastanza fresco.
Ad ovest, nelle zone situate ad una certa distanza dalla costa dell'Oceano Pacifico (v. Seattle, San Francisco, Los Angeles), è un mese da mite a piacevolmente caldo. Nella parte centro-meridionale (v. San Francisco), settembre è persino il mese più caldo dell'anno. Dai deserti del Nevada, un vento caldo e secco, il Santa Ana, può soffiare verso la costa della California.
Nella fascia centrale (v. Chicago, New York), è un mese abbastanza caldo.
Al sud, invece, settembre è un mese caldo, ancora con caratteristiche estive. Tuttavia, nei deserti del sud-ovest (v. Phoenix), regna un caldo torrido (cioè secco), mentre nella parte centro-orientale, influenzata dal Golfo del Messico, l'umidità è elevata e quindi regna un caldo sgradevole.

Stati Uniti - mappa con le temperature medie a settembre (minime e massime)
Stati Uniti - temperature medie a settembre (minime e massime)

Per quanto riguarda le temperature, rispetto all'estate, esse diminuiscono soprattutto al nord, sulle Montagne Rocciose (v. Helena, Denver), nelle Grandi Praterie (v. Fargo), nella zona dei Grandi Laghi (v. Chicago) e nel nord-est, dove si verificano le prime notti fredde, soprattutto nella seconda metà del mese.
La media giornaliera è di 14 °C sulla costa del Pacifico, influenzata da una corrente fredda, negli stati di Washington, Oregon e nord della California, da La Push a Eureka.
All'estremo nord, la media giornaliera è di 12,5 °C nelle praterie al confine con il Canada (v. International Falls, nel Minnesota), e di 13,5 °C nella parte settentrionale dei Grandi Laghi (v. il Lago Superiore), e nel nord-est, nel nord del Maine.
Sull'altopiano arido occidentale, dove l'escursione termica tra notte e giorno è notevole, la media giornaliera è di 16 °C a Spokane e di 20 °C a Salt Lake City.
Sulle Montagne Rocciose, ad alte quote la temperatura è abbastanza bassa, e di notte può scendere sotto lo zero. Ad Aspen, la media è di 12 °C.
Nella fascia centrale, la media è di 20 °C a Chicago, 20,5 °C a New York, 21,5 °C a Kansas City e 22,5 °C a Washington.
Al centro-sud, le temperature sono più elevate, tranne che sulla costa della California, influenzata dalla già menzionata corrente oceanica fredda. La media giornaliera è di 18,5 °C a San Francisco, di 23,5 °C a Los Angeles, che non è proprio sulla costa, e di 22 °C a San Diego, nella parte più meridionale sulla costa (al confine con il Messico).
Invece, a Phoenix, nei deserti del sud-ovest, la media è di ben 32 °C.
Ad est delle Montagne Rocciose, la media è di 24 °C ad Atlanta, di 26 °C a Dallas, di 27 °C a New Orleans e di 28 °C a Miami.

Alla fine di settembre, dopo le prime notti fredde (ma non gelide), negli stati più settentrionali (Montana, North Dakota, Maine, Vermont), gli alberi cominciano ad assumere i colori autunnali (fall foliage), che sono spesso più intensi e spettacolari che in Europa. Il fenomeno sarà più evidente ad ottobre, quando raggiungerà il picco al nord e si estenderà nel resto del Paese.
Mappa con le precipitazioni medie di settembre negli Stati Uniti
Precipitazioni medie di settembre negli Stati Uniti
Le piogge a settembre sono ancora rare nel nord-ovest (v. Seattle), dove però iniziano ad aumentare rispetto ai mesi estivi, e sono molto rare nel centro-sud della California, dove il periodo piovoso è più ristretto e corriponde all'inverno.
Nel resto del territorio, le piogge sono da moderate ad abbondanti, anche se spesso diminuiscono un po' rispetto ad agosto.
I temporali possono scoppiare ancora nelle Grandi Praterie, dove nel resto dell'anno piove poco, mentre sono ancora frequenti nel sud e in Florida. Inoltre, negli stati aridi del sud-ovest (Arizona, New Mexico, Texas occidentale), da luglio a settembre è il periodo del "monsone del Nord America", che può portare ondate temporalesche provenienti dal Golfo della California.

Da giugno a novembre è la stagione degli uragani, che possono interessare gli stati affacciati sul Golfo del Messico (Texas, Louisiana, Mississippi, Alabama e Florida) e gli stati più meridionali dell'Atlantico (Georgia, Carolina del Nord e del Sud). Occasionalmente, gli uragani possono risalire verso nord e interessare anche gli altri stati costieri atlantici.
Più raramente, un uragano proveniente dal Pacifico ad ovest del Messico, in genere indebolito, può interessare il sud-ovest (sud della California, Arizona, Nuovo Messico).
A settembre siamo nel periodo in cui gli uragani sono più probabili, che va da agosto a ottobre.
Zone interessate dagli uragani
Zone interessate dagli uragani
A settembre, il mare è abbastanza caldo per fare i bagni nel Golfo del Messico, in Florida e negli stati della costa dell'Atlantico fino alla Virginia.
Invece, ad ovest, sull'Oceano Pacifico, il mare è freddo anche in California, a causa della summenzionata corrente marina fredda.

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Ottobre


A ottobre, il secondo mese autunnale negli Stati Uniti, il clima varia di molto da zona a zona.

Infatti, è già un mese abbastanza freddo nella fascia più settentrionale, al confine con il Canada, cioè nelle praterie di Montana e Dakota del Nord, nella parte nord dei Grandi Laghi e nel nord-est (v. Vermont, Maine). In questa zona si possono verificare delle gelate, soprattutto nella seconda metà del mese.
Sull'altopiano arido dell'ovest (v. Spokane, Salt Lake City), è un mese abbastanza mite, ma di notte può fare freddo.
Anche nelle città poste ai margini delle Montagne Rocciose (v. Helena, Denver) è un mese abbastanza mite, ma durante le prime ondate di freddo può anche nevicare.
Nel Pacific Northwest (v. Seattle) è un mese mite, mentre nella fascia centrale (v. Chicago, New York, Kansas City, Washington) è un mese molto mite.
Comunque, al centro-nord si può verificare un periodo caldo fuori stagione, dal sapore estivo, detto estate indiana.
Al centro-sud (v. San Francisco, Los Angeles, Dallas, Atlanta), invece, è un mese piacevolmente caldo, e all'estremo sud, sia nei deserti del sud-ovest (v. Phoenix) che in Florida (v. Orlando, Miami) è un mese caldo.

Nel mese di ottobre, cominciando dal nord, dopo le prime notti fredde (ma non gelide), gli alberi assumono i colori autunnali (fall foliage), che sono spesso più intensi e spettacolari che in Europa. In genere il picco si registra all'inizio del mese al nord, a metà mese al centro-nord, intorno al 41° parallelo, e da metà ottobre all'inizio di novembre al centro-sud.

Stati Uniti - mappa con le temperature medie a ottobre (minime e massime)
Stati Uniti - temperature medie a ottobre (minime e massime)

Per quanto riguarda le temperature, la media giornaliera è di 5 °C nella zona più fredda, nelle praterie al confine con il Canada (v. International Falls, nel Minnesota). Più a sud, è di circa 7 °C a Duluth e Fargo.
Nel Pacific Northwest, fresco e umido, la media è di 12 °C a Seattle.
Sull'altopiano arido occidentale, dove l'escursione termica tra notte e giorno è notevole, la media giornaliera è di 9,5 °C a Spokane e di 12,5 °C a Salt Lake City.
Sulle Montagne Rocciose, la media è di 10,5 °C a Denver e di 6 °C ad Aspen.
Nella fascia centrale, la media è di 13 °C a Chicago, 14,5 °C a New York e Kansas City e 16 °C a Washington.
Al centro-sud, le temperature sono più elevate. La media giornaliera è di 17,5 °C a San Francisco, influenzata dalla corrente fredda della California, e di 21 °C a Los Angeles.
Invece, a Phoenix, nei deserti del sud-ovest, la media è di 25 °C.
Ad est delle Montagne Rocciose, la media è di 18 °C ad Atlanta, di 20 °C a Dallas e di 22,5 °C a New Orleans. In Florida arriva fino a 26,5 °C a Miami, nel sud.
Mappa con le precipitazioni medie di ottobre negli Stati Uniti
Precipitazioni medie di ottobre negli Stati Uniti
Le precipitazioni sono già frequenti e abbondanti nella parte ovest del Pacific Northwest, negli stati di Washington e Oregon (v. Seattle), e anche nel nord-est, nel New England (v. Boston, Portland nel Maine). Invece, nel centro-sud della California (v. San Francisco, Los Angeles), le piogge sono ancora rare, come anche nei deserti del sud-ovest (v. Las Vegas, Phoenix).
Nella parte centro-orientale degli Stati Uniti, ad est delle zone aride, le piogge sono ancora abbastanza abbondanti nella parte centro-meridionale, influenzata dal Golfo del Messico, anche a causa dei temporali.

Da giugno a novembre è la stagione degli uragani, che possono interessare gli stati affacciati sul Golfo del Messico (Texas, Louisiana, Mississippi, Alabama e Florida) e gli stati più meridionali dell'Atlantico (Georgia, Carolina del Nord e del Sud). Occasionalmente, gli uragani possono risalire verso nord e interessare anche gli altri stati costieri atlantici.
Più raramente, un uragano proveniente dal Pacifico ad ovest del Messico, in genere indebolito, può interessare il sud-ovest (sud della California, Arizona, Nuovo Messico).
Ad ottobre siamo alla fine del periodo in cui gli uragani sono più probabili.
Zone interessate dagli uragani
Zone interessate dagli uragani
Ad ottobre, il mare è abbastanza caldo per fare i bagni nel Golfo del Messico, in Florida e negli stati della costa dell'Atlantico fino alla North Carolina.
Invece, ad ovest, sull'Oceano Pacifico, il mare è freddo anche in California.

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Novembre


A novembre, l'ultimo mese autunnale negli Stati Uniti, il clima varia di molto da zona a zona.

Infatti, è un mese freddo nella fascia più settentrionale, al confine con il Canada, cioè nelle praterie di Montana e Dakota del Nord, nella parte nord dei Grandi Laghi e nel nord-est (v. Vermont, Maine).
Sull'altopiano arido dell'ovest (v. Spokane, Salt Lake City), è un mese abbastanza freddo.
Anche nelle città poste ai margini delle Montagne Rocciose (v. Helena, Denver) è un mese abbastanza freddo.
Nel Pacific Northwest (v. Seattle), e anche nella fascia centrale (v. New York, Kansas City, Washington) è un mese abbastanza mite.
Al centro-sud (v. San Francisco, Los Angeles, Dallas, Atlanta), invece, è un mese molto mite, e all'estremo sud, sia nei deserti del sud-ovest (v. Phoenix) che in Florida (v. Orlando, Miami) è un mese piacevolmente caldo.

Stati Uniti - mappa con le temperature medie a novembre (minime e massime)
Stati Uniti - temperature medie a novembre (minime e massime)

Per quanto riguarda le temperature, la media giornaliera è di -3 °C nella zona più fredda, nelle praterie al confine con il Canada (v. International Falls, nel Minnesota). Più a sud, è di circa -1 °C a Duluth e Fargo.
Nel Pacific Northwest, mite e umido, la media è di 8 °C a Seattle.
Sull'altopiano arido occidentale, dove l'escursione termica tra notte e giorno è notevole, la media giornaliera è di 3,5 °C a Spokane e di 5,5 °C a Salt Lake City.
Sulle Montagne Rocciose, la media è di 4 °C a Denver e di -1 °C ad Aspen.
Nella fascia centrale, la media è di 9 °C a New York, 7,5 °C a Kansas City e 10 °C a Washington.
Al centro-sud, le temperature sono più elevate. La media giornaliera è di 13,5 °C a San Francisco e di 18 °C a Los Angeles.
Invece, a Phoenix, nei deserti del sud-ovest, la media è di 18,5 °C.
Ad est delle Montagne Rocciose, la media è di 12,5 °C ad Atlanta, di 13,5 °C a Dallas e di 17 °C a New Orleans. In Florida arriva fino a 24 °C a Miami, nel sud, dove si può spesso ancora andare al mare.

Comunque, nel corso del mese il tempo assume gradualmente caratteristiche sempre più invernali. Inoltre, in quasi tutto il territorio si possono verificare delle ondate di freddo. In genere, esse sono meno intense che in inverno, ma nel nord-ovest, sulle Montagne Rocciose e nelle Grandi Praterie, possono esserci ondate di freddo intense e precoci. In genere, sono al riparo dalle ondate di freddo soltanto la costa della California (v. San Francisco, Los Angeles) e il sud della Florida (v. Miami).
Mappa con le precipitazioni medie di novembre negli Stati Uniti
Precipitazioni medie di novembre negli Stati Uniti
Le precipitazioni sono frequenti e abbondanti nella parte ovest del Pacific Northwest, negli stati di Washington e Oregon (v. Seattle), dove inizia il periodo più piovoso dell'anno. Sulla costa centro-meridionale della California (v. San Francisco, Los Angeles), dove l'inverno che si avvicina è l'unica stagione piovosa, le piogge sono gradualmente più frequenti.
Nella parte centro-orientale degli Stati Uniti, le piogge sono abbastanza frequenti nella parte nord, nei Grandi Laghi e nel New England.
In molte altre zone (sul versante orientale delle Montagne Rocciose, nel Mid-West, in Texas e in Florida), invece, le piogge diminuiscono, tanto che a livello aggregato novembre è uno dei mesi meno piovosi negli Stati Uniti.

Da giugno a novembre è la stagione degli uragani, che possono interessare gli stati affacciati sul Golfo del Messico (Texas, Louisiana, Mississippi, Alabama e Florida) e gli stati più meridionali dell'Atlantico (Georgia, Carolina del Nord e del Sud). A novembre siamo alla fine del periodo degli uragani, per cui in questo mese sono rari, in genere non sono intensi, e non interessano il Texas, ma solo la parte orientale del Golfo del Messico.
Zone interessate dagli uragani
Zone interessate dagli uragani
A novembre, il mare è abbastanza caldo per fare i bagni nella parte sud-occidentale del Texas (v. Corpus Christi, South Padre Island), in Florida e in North Carolina.

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Dicembre


A dicembre, il primo mese invernale negli Stati Uniti, il clima varia di molto da zona a zona. Si va infatti dalle gelide praterie al confine con il Canada, alle Montagne Rocciose innevate, ai resort piacevolmente caldi e soleggiati della Florida.

Nel nord-ovest, sulla costa del Pacifico e nelle zone circostanti (negli stati di Washington, Oregon e nord Calfornia, v. Seattle), gennaio è un mese abbastanza mite ma anche umido e piovoso.
Più a sud, sulla costa della California centro-meridionale (v. San Francisco, Los Angeles, San Diego), è un mese gradualmente più mite e meno piovoso.
Nei deserti del sud-ovest (v. Las Vegas, Phoenix), è un mese mite o molto mite e soleggiato, anche se di notte può fare freddo.
Sull'altopiano arido dell'ovest (v. Spokane, Salt Lake City), è un mese abbastanza freddo, con possibili nevicate e gelate.
Sulle montagne, in particolare sulla Catena delle Cascate nel nord-ovest e sulle Montagne Rocciose più ad est, è un mese molto freddo, con abbondanti nevicate. Qui ci sono diverse località dove si possono praticare gli sport invernali.
Sul versante orientale delle montagne (v. Helena, Denver), può soffiare il chinook, un vento mite e secco capace di far sciogliere la neve.
Escludendo la costa del Pacifico, in tutta la fascia settentrionale, al confine con il Canada, dal Montana al Nord Dakota, dalla zona dei Grandi Laghi al Maine, sulla costa dell'Atlantico, è un mese gelido, con nevicate frequenti, più abbondanti nella zona centro-orientale. I Grandi Laghi si cominciano a congelare, in genere dalla fine del mese, in maniera più o meno estesa a seconda della temperatura.
Più a sud, nella fascia intermedia degli Stati Uniti centro-orientali, dal Kansas fino a New York e Washington, è un mese freddo, con nevicate e gelate abbastanza frequenti, anche se meno che al nord.
Nel sud è un mese progressivamente più mite, e diventa addirittura molto mite lungo la costa del Golfo del Messico (v. Houston, New Orleans), e piacevolmente caldo nel sud della Florida (v. Miami).

Stati Uniti - mappa con le temperature medie a dicembre (minime e massime)
Stati Uniti - temperature medie a dicembre (minime e massime)

Per quanto riguarda le temperature, dicembre è mese il più freddo dell'anno nella parte più occidentale, mentre nel resto del territorio il mese più freddo è gennaio.
La media giornaliera, che sulla costa occidentale supera lo zero anche nella parte più a nord (v. Seattle), ad est delle Montagne Rocciose è di zero gradi al centro-nord, ad esempio a Chicago, e scende al di sotto più a nord, fino a toccare -11 °C nella zona più fredda, al confine con il Canada. Al sud la media è gradualmente più mite, fino ad arrivare a 22 °C a Miami, nella punta meridionale della Florida, dove il clima è tropicale.

In quasi tutto il territorio si possono verificare delle ondate di freddo, che possono abbassare di molto la temperatura. In genere, sono al riparo dalle ondate di freddo soltanto la costa della California (v. San Francisco, Los Angeles) e il sud della Florida (v. Miami).
Nelle Grandi Pianure può soffiare il blizzard, il vento gelido del nord, mentre nei Grandi Laghi e nel nord-est, nel New England (v. Boston, Portland nel Maine), e a volte anche a New York e Washington, ci possono essere tempeste di neve, soprattutto nella seconda metà del mese.
Mappa con le precipitazioni medie di dicembre negli Stati Uniti
Precipitazioni medie di dicembre negli Stati Uniti
Le precipitazioni sono abbondanti sulla costa nord-occidentale, negli stati di Washington e Oregon (v. Seattle), ma anche nel nord della California. Sulla costa centro-meridionale della California (v. San Francisco, Los Angeles), le piogge sono gradualmente più rare, comunque, l'inverno è la stagione più piovosa e ci possono essere ondate di maltempo.
Nell'altopiano arido dell'ovest, le precipitazioni sono abbastanza scarse, comunque, si possono verificare sotto forma di neve.
Anche nelle Grandi Praterie (v. Fargo), ad est dell'altopiano, si verificano nevicate in genere deboli.
Nei deserti del sud-ovest (v. Las Vegas, Phoenix), le piogge sono rare.
Invece, nella parte centro-orientale degli Stati Uniti, le precipitazioni sono più frequenti e abbondanti, e nella parte nord, sui Grandi Laghi e nel New England, avvengono spesso sotto forma di neve.

A dicembre, il mare è abbastanza caldo per fare i bagni soltanto nella parte sud-orientale della Florida, da Miami a Palm Bay.

Gli Stati Uniti si trovano a latitudini medie, comunque, le giornate sono abbastanza brevi nella parte nord, dove il sole rimane sopra l'orizzonte per meno di 9 ore in media. Il 21 dicembre è il solstizio d'inverno nell'emisfero nord, vale a dire, il giorno con meno ore di luce di tutto l'anno.

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